Special Olympics: Lunedì la torcia parte da Madesimo

Di Marco Di Marco

465 atleti di 15 regioni italiane più Mendrisio, (Canton Ticino), pronti a sfidarsi in 5 discipline. La fiaccola olimpica giungerà a Bormio il 6 febbraio. Poi il via!

Lunedì 23 gennaio alle ore 9.30, la torcia olimpica partirà ufficialmente da Madesimo e giungerà, il 7 febbraio prossimo alle ore 16.30 in piazza Cavour/Kuerc, a Bormio per accendere il tripode e dare il via ufficiale alla Cerimonia di Apertura della XXVIII edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics. La fiaccola, simbolo originario della volontà di diffusione tra le popolazioni dei valori olimpici, attraverserà la Valtellina per mettere in luce, prima di ogni altra cosa, il ruolo del dello sport e dei Giochi nella costruzione di comunità inclusive.

Il Torch Run, reso possibile grazie al sostegno di Iperal, vede coinvolti, grazie all’apporto del Coni e della Fidal, il mondo dello sport locale e le Scuole, grazie alla Direzione Provinciale Scolastica. La torcia, scortata da tutte le Forze dell’Ordine, Polizia, Carabinieri, Forestale, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, farà tappa, nella giornata del 23 gennaio, a Chiavenna (ore 11.30). Riprenderà a correre nella giornata di martedì 24 gennaio, partendo da Delebio (ore 9.30) per giungere a Morbegno (ore 11.30) nella mattina di mercoledì 25 (ore 9.30) da Chiesa Valmalenco arriverà (ore 11.30) a Sondrio. Tra giovedì 26 e venerdì 27, toccherà i comuni di Aprica (ore 9.00) Tirano (ore 10.15) Grosio (ore 11.30) e a seguire, Sondalo (ore 9.00) Valdisotto (10.15) e Valfurva (ore 11.30). Prima di arrivare a Bormio, nella giornata di lunedì 30, attraverserà quelli di Valdidentro (ore 9.30) e Livigno (ore 11.30).

Quando si affronta il tema della disabilità, nello specifico intellettiva, si ragiona spesso esclusivamente in termini di intervento sulla persona, analisi, classificazione e intervento educativo da adottare; così come, in riferimento all’attività sportiva, alla capacità di attivare in ogni individuo una costante crescita psicofisica. I Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, da questo punto di vista, collocano in primo piano il valore e l’essenza più pura dello sport, delle gare e delle competizioni che rappresentano per gli atleti Special Olympics, in primo luogo, una sfida con se stessi; l’opportunità di una nuova conquista da un punto di vista sportivo, ma soprattutto umano. Notevole importanza, dall’altra parte, riveste anche il lavorare sui contesti, sull’ambiente per creare le corrette condizioni di integrazione ed inclusione. Condizioni che consentono agli altri di scoprire il significato della diversità e dell’agire insieme, di costruire nuove competenze e consapevolezze che arricchiscono tutti coloro i quali vivono quel determinato contesto e consentono, altresì, di sviluppare e promuovere valori etici e culturali tesi al rispetto di ogni individuo e di ogni capacità. La corsa della torcia ed il messaggio che porta con sé assume in questa direzione, ancor prima dell’inizio dei Giochi, un valore fondamentale, quello della coesione, del sentirsi parte integrante di un messaggio globale di inclusione in grado di coinvolgere, come parte attiva, Istituzioni, Scuole, Famiglie e tutti gli abitanti della Valtellina.

Sono 465 gli atleti che, provenienti da quindici differenti regioni d’Italia e da Mendrisio, in Svizzera, e rappresentativi di 48 delegazioni Special Olympics, gareggeranno nelle seguenti discipline sportive: sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard. Durante i Giochi sarà, inoltre, promossa l’iniziativa ludico-sportiva “Prova lo Sport”, che consiste in attività di floorball e pattinaggio sul ghiaccio finalizzate alla sensibilizzazione di nuovi potenziali atleti in queste stesse discipline.

L’evento è realizzato grazie al sostegno di Mitsubishi Electric, Iperal, Consorzio B.I.M., Comunità Montana e i Comuni della Valtellina. Grande contributo all’organizzazione è stato dato anche dall’Unione Sportiva Bormiese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 20 gennaio 2017
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