La “bellezza” trentina della Marcialonga

Di Marco Di Marco

Miss Italia testimonial oggi alla presentazione della gran fondo e degli eventi trentini della stagione, avvenuta al Savini di Milano

 

Il Savini di Milano, questa mattina ha accolto una delegazione di prim’ordine del trentino. L’occasione era importante: presentare la 45esima edizione della marcialonga e i numerosi altri eventi della stagione. Come se non bastrasse la bellezza delle località della Regione, gli organizzatori hanno pensato di affidare il ruolo di madrina dell’evento ad Alice Rachele Arlanch, neo Miss Italia,ovviamente trentina: “Grazie al titolo vinto la mia vita è cambiata drasticamente, ho avuto numerose opportunità in ambito lavorativo e dello spettacolo, opportunità sicure che mi hanno portato alla scoperta del mondo, ma appena ne ho l’occasione torno nella mia terra, in Vallarsa. Il mio primo approccio con la neve è stato traumatico, ero piccola e c’era una bufera di neve, e non c’è stato verso di uscire dalla macchina e andare a sciare. Il processo è poi migliorato ed ora vado a sciare ogni inverno, non vedo l’ora di provare anche lo sci di fondo. La Marcialonga si svolge nella mia terra e per me è un orgoglio esserne la madrina”.
Chi invece di neve se ne intende è Ivana Vaccari, Miss snow in Rai alla quale è stato affidato il compito di presentare la giornata. Ivana ha naturalmente ingaggiato un articolato dibattito con il presidente della Marcialonga Angelo Corradini, pronto ad affrontare l’imminenza dalla 45.a edizione dopo 44 anni di storia e di successi: “Se non avessi il gruppone di 1500 volontari, le aziende e gli enti alle mie spalle, non riuscirei a fare nulla, le Valli di Fiemme e Fassa lavorano assieme solo per un giorno all’anno, quando c’è la Marcialonga. Da oggi iniziamo ad innevare con i nostri nuovi cannoni silenziati”.
Quindi è toccato al CEO o direttore generale Gloria Trettel: “Il nostro è un lavoro continuo, con anche la Marcialonga di ciclismo (27 maggio) e quella di corsa (2 settembre), lo sport e il turismo sono nelle vene delle nostre bellissime valli, portiamo avanti progetti nuovi ed eventi di contorno per le famiglie e per i non agonisti. Alla Marcialonga invernale possiamo già vantare 42 nazioni”.

 

Il consigliere provinciale Pietro De Godenz ha portato il saluto dell’assessore Tiziano Mellarini: “Sono emozionato perché siamo una grande famiglia che parla di sport e di turismo, non riesco ad immaginare una regione come la nostra senza grandi eventi. Stiamo lavorando per la possibilità di realizzare un quarto Mondiale, c’è parecchia carne al fuoco”, mentre il vicepresidente di Nordic Ski Fiemme Mauro Dezulian ha portato quello del presidente del comitato Bruno Felicetti: “Fa piacere vedere una sala così gremita, significa che c’è interesse. I nostri volontari sono il motore di queste manifestazioni, Nordic Ski Fiemme è un comitato longevo che ha organizzato circa 300 gare di Coppa del Mondo. Non solo sci in Val di Fiemme, con la finale della Coppa del Mondo di skiroll il prossimo anno in contemporanea con la finale del Guide World Classic Tour e con la scalata, ancora una volta, del Cermis, vogliamo diventare la Marcialonga sugli skiroll”.

Presente anche Paolo Bettini che non ha  bisogno di presentazioni, campione olimpico ora alle prese con il connubio ciclismo e sci di fondo, non proprio cosa da poco: “Chi pratica sport di fatica diventa poi curioso, dopo 34 anni di pedalate avevo un po’ il rigetto, così mi sono cimentato con la maratona ed ora con il fondo”. Nel 1999 Chiappucci seguito da un cameraman del calibro di Marco Albarello ci ha raccontato la Marcialonga da dentro; si era piazzato 1208° col tempo di 5h23’17”. Ed ora tocca a Bettini: “Ho imparato a sciare sulle nevi del Passo San Pellegrino a 38 anni, la prima ed unica volta che misi gli sci da fondo era il 2003 o 2004, è giunta l’ora di rispolverarli alla Marcialonga”.

Cristian Zorzi ha annunciato una sfida davvero curiosa che si svolgerà nell’evento del Tour de Ski aperto a tutti, la “Rampa con i Campioni”, proprio sulla Final Climb: “Sfiderò Kristian Ghedina, tutti e due abbiamo l’indole agonistica ed ora è arrivato il momento in cui toccherà a me ridere. Ci siamo già sfidati sul Bondone e devo ammettere che nei primi metri Ghedina va forte, ma poi esce la differenza quasi come Willy il Coyote con Beep Beep. Alla Final Climb l’amatore può provare le emozioni del professionista. Stare a contatto con la gente sul Cermis mentre si sale è un’esperienza unica. Per quanto riguarda la Marcialonga vedere 7500 persone scattare dalla piana di Moena è un appuntamento imperdibile. Quando parlo di Marcialonga e Fiemme mi emoziono”.

In prima fila c’era anche Sandro Pertile, direttore sportivo FISI dello sci nordico: “Non è facile costruire degli atleti da un giorno all’altro, e questo comporta dieci anni di lavoro. Abbiamo avuto le condizioni per fare meglio ogni anno di più, sarà una stagione che partirà a rilento per poi esplodere a gennaio e febbraio. Andremo in Korea per giocarcela in tutte le discipline, credo che Pittin possa essere la sorpresa della stagione, mentre purtroppo la stagione di Samuel Costa è già conclusa a causa di un infortunio”.

 

In chiusura Flavio Roda, presidente FISI, ha portato un saluto ed una speranza: “Marcialonga è un evento unico, promozionale per lo sci di fondo e per tutto lo sport, volto a promuovere la montagna e la dedizione dei volontari che vi lavorano. L’ideale sarebbe avere gare olimpiche in Trentino, queste sono località che potrebbero garantire il massimo di qualità e competenza”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 14 novembre 2017
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