Sciare… volere… potere!

Di Marco Di Marco

Si è conclusa la quindicesima edizione del freeride SkiTour che ha visto tantissimi appassionati disabili divertirsi sulle nevi di ben nove località. Il racconto di Giulio Broggini

Numeri e riscontri hanno celebrato al meglio la stagione numero 15 dello Ski Tour che insegna lo sci da seduti organizzato e coordinato dall’associazione varesina Freerider Sport Events. Le dieci tappe distribuite da gennaio ad aprile in nove località alpine di sette regioni erano già sold out prima della presentazione ufficiale del calendario nel novembre scorso. Unico problema per lo staff Freerider coordinato da Nicola Busata in collaborazione con il team Teleflex 4 Active Living e il Centro Addestramento Alpino di Moena della Polizia di Stato è il crescente riscontro di un’attività svolta da volontari che quest’anno ha visto la partecipazione di quasi mille persone tra disabili, operatori e famigliari.

Valore aggiunto, oltre alla presenza costante dei dimostratori seduti, è la stretta collaborazione con i responsabili delle strutture alberghiere ma soprattutto degli impianti di risalita che ormai cinque anni fa ha generato il protocollo nazionale, condiviso con Polizia di Stato, in tema di assistenza e sicurezza sulla neve delle persone con disabilità.

Una macchina organizzativa complessa con tecnici, mezzi e attrezzature a disposizione di aspiranti e più esperti sciatori, sostenuta da una squadra sempre più partecipata composta da Teleflex Medical, Caporali Sport, Crs Sinergie, Ats Insubria, Spm, Ariete e Volkswagen Mobility, a supporto di una rete condivisa con Associazione Spina Bifida Italia, l’Associazione Sci Handicap Abruzzo, Gruppo Sportivo Unità Spinale Firenze, Bormio Ski, Gruppo Musicale Doubleface, Alta Val Sabbia Sport Hand, Scuola Sci Nord Ovest, Tessier, Sci Club Gallarate Nord, Sci Club Jerago e International Ski School Bormio.


Numeri alimentati anche dalla promozione svolta nelle Unità Spinali italiane che grazie al passaparola sta interessando anche alcune strutture straniere che hanno inviato rappresentanti ad alcune tappe per un primo contatto.
Abbiamo iniziato semplicemente per sfogare la nostra passione per lo sci – racconta il presidente della Freerider Giulio BrogginiMa da subito Nicola Busata ci fece presente la necessità di non limitarci alla consueta attività di insegnamento o ludica dedicata ai normodotati. Da lì a poco Torino avrebbe ospitato le paralimpiadi invernali e Nicola volle giocare d’anticipo documentandosi in merito ad ogni possibilità e opportunità per le persone con disabilità, tecnica e organizzativa, per organizzare al meglio un’attività inclusiva mirata al miglioramento dell’accessibilità e dalla sicurezza sulle piste. Da quelle prime chiacchierate tra noi siamo arrivati quasi senza accorgerci all’imponente carovana che muoviamo oggi, in due anni di seguito anche in Sicilia, sull’Etna, sia nei quattro mesi dello ski tour che nel resto dell’anno, con iniziative derivate e collegate, ultima in ordine di tempo il “Summer Camp” dedicato all’autonomia attraverso lo sport condiviso con l’Associazione Spina Bifida Italia” che anche quest’anno si svolgerà in provincia di Varese, nella seconda settimana di luglio, per il quale, a fronte delle richieste da tutta Italia, siamo costretti a prevedere il numero chiuso”.
Info: www.monosci.it – Video: https://www.youtube.com/watch?v=JM9yXvopRIA

© RIPRODUZIONE RISERVATA 19 aprile 2017
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