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Diario dall'Alta Badia
Andrea Ronchi
 
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Sellaronda
 
Un viaggio alla scoperta dei piaceri delle Dolomiti

Secondo giorno

Il Sella è una montagna che può venire girata in senso orario che antiorario data l’abbondanza di piste e impianti. Noi lo abbiamo fatto in senso antiorario. VIDEO Gli attenti responsabili che organizzano il marketing delle Dolomiti hanno previsto la possibilità di scoprire il gusto delle Montagne Pallide VIDEO mediante numerosi itinerari gourmet. Quello odierno ci ha portato in primis alla Baita Vallongia. La struttura è interessante perché è stata costruita con tronchi arrivati dalla Baviera lunghi oltre 20 metri e trasportati con camion ed elicotteri. La tipicità del luogo sono i Wurstel Bianchi che arrivano direttamente dalla Baviera ma, a detta dei tedeschi stessi, sono più buoni di quelli mangiati in Germania. Sarà l’aria, sarà la natura ma qui tutto sembra effettivamente aver un sapore diverso. Dopo l’abbondante aperitivo ci siamo spostati al rifugio Emilio Comici. VIDEO In questo tempio culinario dello sci si può mangiare pesce fresco tutti i giorni. Mangiare del pesce a 2.160 metri è veramente inusuale ma l’arcano è facilmente spiegabile visto che i proprietari hanno una coltivazione di pesce a Grado dove si riforniscono quotidianamente. Aperitivo (e due) di fronte al ristorante e quindi antipasto misto e linguine con gli scampi e un tiramisù da favola. Fortunatamente eravamo a metà del giro, quindi abbiamo dovuto sciare velocemente per completarlo prima della chiusura degli impianti. Peter Runggaldier ci ha aperto la via e noi lo abbiamo seguito. Nel corso del pomeriggio ho fatto una cosa che non facevo da anni: prendere una lezione di sci. Devo ammettere che lo sci, forse più degli altri sport, ha bisogno di una lezione ogni tanto. Le indicazioni di Rungy mi sono state utili immediatamente e mi sono trovato ad avere una migliore conduzione, con la conseguente minor fatica, immediatamente. Mentre sciamo non ci possiamo vedere e quindi possiamo prendere cattive abitudini che diventano croniche. Un’altra cosa che non avevo mai fatto, e questa è la seconda confidenza della mia confessione, è stato sciare con il casco. Pensavo fosse fastidioso e una precauzione eccessiva per me che scio da quasi 30 anni e amo non andare troppo veloce. Beh, ci hanno consigliato di indossarlo e vi dirò che trasmette un senso di sicurezza eccezionale senza infastidire. Inoltre è comodo perché permette di alzare la maschera senza problemi di cappellino o fascia che si spostano. Effettivamente mi sono ricreduto e anzi, nel momento che stiamo vivendo con piste e attrezzi sempre più veloci, prevenire è ancora più importante. Quindi casco forever. Dopo l’incontro con i responsabili del Dolomiti Superski e il presidente Sandro Lazzari VIDEO sono ripartito ma giuro che ci tornerò almeno una volta l’anno.

Primo giorno

Un forte vento con neve che pungeva come degli aghi ci ha accolto e accompagnato questa mattina all’arrivo sul Lagazuoi privandoci del bel panorama che però abbiamo potuto ammirare nel pomeriggio. VIDEO Ci siamo quindi spostati alle Cinque Torri, VIDEO zona più riparata e altrettanto spettacolare. Ma qui ovunque si posi lo sguardo è uno spettacolo. Ho provato gli sci Atomic D2 da slalom. VIDEO Precisi, divertenti e reattivi a mio avviso sono queste le loro principali peculiarità. Chiunque ha sentito che le Dolomiti sono diventate Patrimonio Mondiale dell’Unesco, però non c’è come visitarle per rendersi conto della loro maestosità e della bellezza della natura. Alle 12:30 ci siamo fermati per la colazione al Rifugio Averau con spettacolare vista sulle Dolomiti Ampezzane. Si tratta di una tipica baita montana con piatti tradizionali delle valli dolomitiche che paiono riuscire a trasmettere il gusto di queste montagne. Antipasto, tris di primi (tra cui il Cappello Alpino) e dolce prima di rimettere gli sci ai piedi per tornare al Lagazuoi VIDEO e quindi nuovamente in Hotel trainati dai cavalli con gli sci ai piedi. Il Vives ci aspettava per ricaricare le batterie in vista della serata.

L'imbrunire mi ha fatto vivere un'asperienza che non avevo mai provato. Con il gatto delle nevi siamo saliti al rifugio Club Moritzino. Il ristorante, anch’egli stellato, propone piatti strepitosi e li abbina ad un’atmosfera unica. Dopo l’aperitivo si brinda a suon di musica, tutti in piedi sulle panche, cosa splendidamente atipica per un ristorante di questo livello. VIDEO La musica torna tra il primo e il secondo per poi accompagnare i sazi commensali dopo il termine della cena. Non parlo di musica di sottofondo, bensì di una vera e propria discoteca con gente in piedi sulle panche e la pista piena. Abbiamo terminato la serata intorno a mezzanotte e molti di noi hanno goduto della strepitosa discesa in notturna con il supporto dei gatti delle nevi ad illuminare il tracciato. VIDEO Quest’esperienza mi rimarrà nella mente e nel cuore indelebile per molto tempo e consiglio a tutti di provarla. Ora a letto, domani si fa il giro del Sellaronda.

Arrivo

Avete presente quella sensazione di eccitazione che non vi permette di avere un sonno riposato? Mi succedeva quand’ero bambino la vigilia di Natale o, una volta cresciuto, la notte che precedeva la partenza per la gita scolastica. Beh, mi è successo nuovamente la scorsa notte. Oramai la scuola è solo un lontano ricordo ma, quello che mi aspetta è una nuova gita. Questa volta per lavoro. Un viaggio sulle Dolomiti per una due giorni all’insegna della natura, la neve e il cibo, tre dei numerosi piaceri che si possono appagare sui Monti Pallidi. In poco meno di quattro ore sono arrivato a San Cassiano, in Alta Badia, all’Albergo Ciasa Salares, splendida struttura 4 stelle nei pressi delle piste. VIDEO Dopo aver disfatto i bagagli e dopo un succo di mela alla Wine Bar Siriola sono andato a rilassarmi, anche se non avevo molto stress da scaricare, nella Beauty Spa Vives. Il tutto all’interno della struttura alberghiera. Dopo aver conosciuto i miei compagni di viaggio durante l’aperitivo ci siamo accomodati al ristorante dell’hotel per una splendida cena durante la quale Gerhard Vanzi ci ha intrattenuto con battute e barzellette facendo sfoggio di tutta la sua italianità. Lo chef Claudio Melis mi ha spiegato quali specialità vengono proposte nei due ristoranti uno dei quali, La Siriola, “stellato”. Domani si annuncia una giornata intensa con sci ai piedi alla scoperta di queste splendide montagne.

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