Giorno 2 VIDEO
Al termine del primo giorno ci siamo spostati a Valbruna nei pressi di Tarvisio. L'Hotel Valbruna Inn è una struttura molto ben curata con un piccolo centro benessere che denota l'amore che i proprietari hanno dedicato alla ristrutturazione. La cena è stata memorabile. Il Ristorante Valle Verde propone piatti e vini tipici abbinati con sapienza da Gianni che esprime mediante vere e proprie opere d'arte gastronomiche il suo amore per il territorio.
Il secondo giorno è iniziato molto presto. Volevamo essere i primi a lasciare il segno sulla pista Di Prampero. La levataccia è stata pienamente ripagata dalla goduria data dallo sciare su una pista immacolata. Ne è valsa veramente la pena e vi consigliamo di fare lo stesso 'sacrificio' quando sarete a Tarvisio.
La pista è lunga poco meno di 4 chilometri e ha un dislivello leggermente inferiore ai 1000 metri. Percorrerla 4 o 5 volte in una giornata appaga appieno. La vista all'arrivo della seggiovia si perde sul territorio sloveno e austriaco. Nelle giornate limpide si riescono a vedere le Dolomiti. Un aspetto unico è rappresentato dal Santuario del Monte Lussari
e dal piccolo borgo che lo circonda. Si narra che nel 1300 un pastore non trovava più le sue pecore e, una volta giunto in cima, le trovò intorno alla Madonna. Il luogo divenne meta di pellegrinaggi e ogni anno porta quasi 100.000 fedeli dall'Italia e dall'estero. Attraversandolo si può scendere sull'altro versante di Tarvisio che porta in centro al paese. Ci sono numerosi progetti che animano gli amanti di questa montagna. Nei prossimi anni verosimilmente nasceranno 4 o 5 nuovi punti di risalita che renderanno la montagna accessibile da numerosi paesi; inoltre c'è un sogno del quale abbiamo sentito bevendo un caffè: creare una galleria di 5 chilometri all'interno del Monte Montasio che unisca Tarvisio con Sella Nevea.
Questo premetterebbe di unire le due località con 10 minuti di macchina e chiudere la strada attuale tramutando l'area in uno spettacolare parco naturale. Tornando alla realtà ed essendo arrivato l'ora di pranzo siamo tornati al Rifugio Locanda Al Convento dove abbiamo gustato petto d'oca, cjarsòns e golash con polenta. Il dolce proprio non ci stava! Il caldo primaverile ha reso la neve un po' pesante per l'ultima discesa (ma dalla prossima settimana dovrebbe tornare il freddo). Ed ecco di nuovo il grigio di Milano. Come ci si sente? Beh, avete presente il giorno dopo una gita scolastica? Le sensazioni sono le stessa. Mancano i luoghi e mancano le persone alle quali ci si era velocemente affezionati. Lo slogan è proprio azzeccato: ospiti di gente unica...
Giorno 1 VIDEO
Venire in Friuli Venezia Giulia vuol dire dimenticarsi dei grandi comprensori caratterizzati da un'unica cultura e filosofia. La regione gode, nel suo piccolo territorio, delle montagne incontaminate, delle dolci colline e del mare ma anche di contaminazioni delle culture italiana, slava e tedesca. Questo pot pourri si esprime attraverso la gentilezza e la disponibilità dei friuani. "Ospiti di gente unica" recita lo slogan della regione e ci sembra azzeccato. Ieri sera sono arrivato a Sutrio, un piccolo paesino ai piedi dello Zoncolan.
La montagna è nota ai più per il passaggio del Giro d'Italia nei mesi estivi ma qui, grazie all'intraprendenza di Promotur, è stato creato un comprensorio incastonato dalle prealpi Carniche che unisce estetica e divertimento. Le piste arrivano a toccare quota 2000 metri e hanno un'estensione di 60 ettari. La novità dell'anno è rappresentata dallo Snow Park Arena Free Style che dispone di un tracciato per boarder cross e ski cross. Ravascletto è la località più nota ai piedi dello Zoncolan; questa riesce a mantenere una sua identità senza farsi stravolgere delle esigenze turistiche offrendo un'accoglienza genuina e tipica. Per arrivarci, mediante una strada da percorrere lentamentente per godersi il paesaggio, si passa per Terme di Arta un magnifico paese che, come s'intuisce dal nome, ha nel turismo legato al wellness la sua più importante peculiarità. Se volete un consiglio prendetevi uno o più giorni durante la settimana per sciare sullo Zoncolan, certamente godrete di promozioni alberghiere e troverete poca gente per una vacanza a tuta neve.
Nel primo giorno sulla neve ho calcato le piste di Sella Nevea. L'altitudine (1200-2280) e l'esposizione a nord consentono agli appassionati di sciare qui sino in primavera.
L'apertura della nuova funivia Funifor Canin-Kanin ha ampliato il comprensorio inglobando quello sloveno di Bovec che ha aggiunto 30 chilometri di piste a quelle esistenti. L'area consente di praticare molto sci fuori pista e le piste godono di parecchia neve naturale. Differenza?! Beh, finalmente delle piste che mi ricordano i bei tempi, quelli dove non esistevano le autosrade bianche e c'erano gobbe e cunette a farla da padrone. I vantaggi? Beh, innanzittutto si va più piano, inoltre s'impara ad amortizzare le sconnessioni.
La stazione è sede permanente di gare di Coppa Europa, ha uno stadio da slalom tra i migliori della specialità e ospita il Centro agonistico FIS per le discipline veloci. Resta inteso che i tracciati del comprensorio sono accessibili a tutte le tipologie di sciatori. Abbiamo pranzato presso il Rifugio Celso Gilberti, al crocevia degli impianti, gustando canederli con ragù di cervo (da provare sono totalmente differenti da quelli altoatesini) e strudel. Pranzo leggero e appagante. Ancora qualche pista e poi destinazione Tarvisio per una serata all'insegna della gastronomia e una giornata, quella di domani, alla scoperta del centro sciistico più importante della regione.