È Alberto Ghezze a sostituire Paolo Deflorian, passato nello staff della Nazionale maggiore di prove tecniche, alla guida tecnica del gruppo femminile di Pianeta Giovani. Nato a Roma il 4 aprile 1967 («Madre romana, padre ampezzano: la scintilla è scoccata davanti al palazzo del ghiaccio di Cortina...»), Alberto è sposato con Roberta e ha due figli Pietro (13 anni) e Bianca (11), il primo «conquistato» dallo snowboard, la seconda rimasta fedele agli sci. Nel suo passato giovanile si contano nove anni di atleta ai massimi livelli, slalomista scelto in Nazionale tra il 1985 e il 1993 nel cuore dell’«epoca Tomba»: «Ricordo bene il mio esordio in Coppa del Mondo a Oppdal quando Alberto sbagliò l’uscita da una lunga nello slalom vinto, mi pare, da Rudolf Nierlich (26 febbraio 1991 n.d.r.) e io arrivai 16°. Ho vinto anche qualche gara in Coppa Europa, le Universiadi del 1989 a Sofia, una Coppa Italia, poi sono andato...in decrescendo». Da slalomista, sempre. Per ritrovarsi subito dopo, quasi per contrappasso, nel cuore della velocità. Alberto diventa maestro di sci e allenatore nel 1994, l’anno in cui il direttore agonistico Helmuth Schmalzl gli propone di entrare nello staff tecnico delle prove veloci: «Dieci anni bellissimi, intensi durante i quali ho scoperto il mio vero spirito, che non è dello slalomista ma del discesista». Chiusa anche quella lunga parentesi, legato alla Guardia di Finanza fino a quattro anni fa, passato prima per due anni dalla squadra C e per tre anni allo Sci Club Cortina, oggi Alberto Ghezze trova questo nuovo impegno con cui misurarsi («Era da un po’ che tra Roda, Much Mair e Ghidoni mi chiedevano di tornare»). L’esperienza non manca, l’imprinting dello slalomista e «lo spirito del discesista» nemmeno. Dovrà guardarsi tutt’al più dal non irritare più di tanto «Much» Mair sui green del golf, visto che dall’alto del suo handicap 3 lo batte quasi sempre, quando...«non lo lascio vincere».