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Sciare SkiTest: fatti per Voi
Giovanni Migliardi
 
Dove, come e quando si sono svolte le prove degli sci 2010

I pezzi di questo grande puzzle si sono incastrati perfettamente! Un impegno che ha messo a dura prova i nostri testatori: ad aprile il test degli sci, prima a Pampeago e poi a Limone Piemonte, a giugno i test consumer e i test junior a Les 2 Alpes e poi via di corsa in Val Senales per i test degli scarponi. Ora che il quadro è completo immaginiamoci questo magnifico scenario: montagne bianche sullo sfondo, un cielo terso senza una nuvola e piste da sci con un manto nevoso da sballo e noi che proviamo spensieratamente gli sci nuovi, ognuno con lo sci più appropriato. Per sentirvi parte di questo scenario è necessario che conosciate lo svolgimento di un test. Cercherò di aiutarvi a leggere tra le righe i risultati, affinché possiate scegliere l’attrezzo più indicato alle vostre capacità tecniche, al vostro peso e agli archi di curva che preferite fare. Prima di tutto bisogna stabilire il numero di testatori che deve formare un gruppo per poter fornire dati esatti e per avere il maggiore numero possibile di valutazioni per ogni paio di sci. Se ci limitassimo a pochi testatori emergerebbe una valutazione sintetica ed individuale che ne esalterebbe le caratteristiche o lo penalizzerebbe in modo eccessivo, a seconda delle sensazioni avute dal ristretto gruppo. Maggiore sarà il numero di professionisti maggiore sarà la facilità con cui interpreterete la valutazione finale. Al contrario, un numero eccessivo di partecipanti può rompere i meccanismi che si creano all’interno di un gruppo affiattato e coeso e far perdere la concentrazione che è fondamentale per il buon esito di un test, dalla prima all’ultima prova. Da anni il nostro gruppo comprende 12 testatori e 12 testatrici professionisti affiancati da un gruppo di appassionati: campioni di altri sport, dirigenti d’azienda, giornalisti e manager. Per poter dare una valutazione corretta che rappresenti la giusta risposta alla richiesta del mercato, i nostri testatori devono conoscere le opinioni e le esigenze degli sciatori. Vengono scelti, ad esempio, ex-atleti che, grazie alla loro esperienza agonistica, possono consigliare gli sciatori delle categorie più alte, Race Carve e Fis, allenatori ed istruttori federali e anche titolari di negozi di articoli sportivi che, essendo quotidianamente a contatto con appassionati di questo sport, termometro delle tendenze del mercato, sapranno trovare tra la miriade di proposte offerte dalle aziende le giuste risposte per il cliente finale. Dobbiamo inoltre tenere conto del peso dei componenti: il gruppo dovrà essere composto da 6 testatori con peso superiore a 75 kg e da 6 con peso inferiore e da 6 testatrici con peso superiore a 55 kg e da 6 con peso inferiore. Solo rispettando questi requisiti potremo contare su una perfetta miscela di esperti in grado di cogliere le caratteristiche predominanti e consigliare l'attrezzo più indicato in base alla categoria e al livello tecnico dello sciatore o alla sua aggressività più o meno accentuata. Per il miglior risultato possibile, la neve e la densità del fondo devono essere il più omogenee possibile dall’inizio alla fine dei «giri» che dovranno essere compiuti senza interruzioni. Il test richiede tra tre e quattro ore. Per avere sempre la stessa concentrazione e mantenersi sempre lucido ed attento un testatore non deve scendere più di otto o nove volte per categoria. L'ora di inizio del test viene decisa in base alle condizioni metereologiche: temperatura dell’aria, percentuale di umidità e temperatura della neve. È successo di dover approfittare della gentilezza della stazione per poter aprire gli impianti all’alba e condurre i test nel rispetto dei parametri appena descritti. Ecco perché servono testatori umili, pronti ad adattarsi a qualsiasi esigenza senza nessuna piccola battuta, né tanto meno cambiamenti di umore. Ogni volta che ci apprestiamo a dare il «calcio di inizio» di un test consiglio di compiere con la prima discesa di riscaldamento una ricognizione e, sfruttando le caratteristiche della pista, schematizzare nella mente una discesa «tipo» che dovrà essere la medesima per ogni modello di sci provato. Si dovranno tracciare serpentine là dove il terreno è più ripido, aumentare il raggio di curva e la velocità dove il pendio diminuisce o la pista si allarga. Durante la risalita in seggiovia si sarà il tempo di trascrivere le sensazioni e di compilare le schede di valutazione. Dopo aver diviso i pareri in base al modello, di solito 8 o 9, entra in gioco la redazione che dovrà trasformare le impressioni scritte dai testatori in consigli tecnici di facile lettura e comprensione. Ecco che i risultati dei test vengono trasformati nella «Bibbia», dove ogni uomo delle aziende che hanno preso parte ai test, ogni negoziante di articoli sportivi di tutta Italia, ogni partecipante ai test (professionisti, Vip, Consumer, giovani), ogni appassionato di questo sport troveranno la risposta giusta a tutti i dubbi e alle incertezze che sorgono tra la miriade di prodotti offerti da un mercato sempre più interessante ed intrigante. E come ogni anno con questo racconto tutto lo staff composto da Geremia, Ninna, Antonio, Valerio Ghirardi e Valerio Malfatto, Dino Palmi, il Doc Fulvio, i fotografi Marco ed Alessandro, tutti i testatori, tutta la redazione della rivista Sciare capitanata dal nostro vice direttore, Roberto Della Torre, e dal grande capo, Marco Di Marco, e il sottoscritto desiderano rivolgervi i più sentiti ringraziamenti per il successo ottenuto grazie alla costante passione con cui ci seguite sempre più numerosi e sempre più vicini. Buone Sciate e buon divertimento! 

 

Commenti (0) | Tags: skitest |
 
 
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