Oberggen, una sciata sopra Ega

Di Adriano Gatta

Freeride ma anche piste perfette adatte
a tutti i livelli di sciita e tanti servizi
a soli 22 chilometri dall’autostrada

Beh, non è proprio solo una sciata sopra (ober) il caratteristico paesino di Ega (Eggen in lingua tedesca), perché questo vasto comprensorio sulle pendici del Latemar comprende oltre alla Val d’Ega anche la Val di Fiemme con i comprensori di Predazzo e l’Alpe di Pampeago. Lo Ski Center Latemar è uno dei comprensori sciistici più amati delle Dolomiti.
Da più di 40 anni Obereggen sa anticipare i desideri di chi ama gli sport invernali. È così che ha contribuito al successo dello Ski Center Latemar, divenendo una delle località più rinomate per le vacanze sulla neve dell’intero arco alpino.

Località note da tempo agli amanti del freeride:
il versante nord della Pala di Santa, il sottoseggiovia dell’Agnello; il bosco della Pala verso Pampeago, i canali della porta che dalla seggiovia dell’Agnello scendono sino alla strada e la lunga discesa dal Feudo verso Gardonè e Predazzo e poi, con una piccola fatica con le pelli, il fantastico Forcellone del Latemar fattibile sino a giugno…

Ma Obereggen non è solo freeride.
Fantastiche piste perfettamente tirate a biliardo scendono dal Latemar.
Da non perdere assolutamente la N.° 5, la Maierl, 55% di pendenza e nuova pista per le gare di coppa Europa di slalom maschile; e poi ancora la Oberholz e la Ochsenweide ad Obereggen e la Torre di Pisa al Passo Feudo, per concludere con la breve ma ripidissima Agnello.

E, a fine giornata, cosa c’è di meglio che rilassarsi con una lunga discesa con lo slittino, noleggiabile in loco, dal rifugio Epircher sino al paese ?

37 piste e un totale di 48 km di discese, ricoperte da neve sempre perfetta e circondate da un paesaggio che gode di 300 giorni di sole all’anno. E basta poco per scoprire sempre qualcosa di nuovo al servizio dei suoi ospiti: come ad esempio il deposito sci alla partenza degli impianti, ora completamente rinnovato per accogliere fino a 1000 paia di sci e altrettanti scarponi, che rimangono costantemente riscaldati negli armadietti hi-tech con apertura tramite il proprio skipass.
Se poi, a tutto ciò, aggiungiamo che dall’uscita di Bolzano Nord dell’Autobrennero sono solo 22 km, abbiamo spiegato le chiavi del successo del comprensorio

© RIPRODUZIONE RISERVATA 13 marzo 2017
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