Festa nazionale Master: day 2

Di Enrico Ravaschio - Immagini di: Foto e Grafica Dolomiti

Dopo i superG al Rolle, il Guastalla è tornata sulle “nevi di casa”per organizzare un gigante e uno slalom. Perfette le piste preparate da Mirko Deflorian

Secondo giorno della Festa Nazionale Master, per un gigante ed uno slalom, nella sua naturale sede: Pampeago. Se le gare in questa località richiamano il maggior numero di atleti una ragione ci sarà! Lo Ski Center Latemar, oltre ai numerosi riconoscimenti per la qualità della neve ricevuti negli anni, nel 2018 è stato nominato “la migliore località sciistica al mondo con piste fino a 60 km” dal portale tedesco Skiresort.de, il più importante del mondo a livello sciistico. Cinque stelle, il massimo del punteggio, sono state assegnate anche ai suoi impianti di risalita, alla garanzia di neve, alla preparazione delle piste, all’offerta gastronomica e agli snowpark. Pampeago resterà aperta fino al 22 aprile, giorno nel quale ci sarà la grande festa di fine stagione, per maggiori info Vi invito sul sito latemar.it, dove troverete tutto. Con il ritorno a “casa” sono aumentati gli atleti che, nonostante le concomitanze, in gigante hanno raggiunto le 162 presenze. Breve resoconto del gigante, poi seguirà quello dello slalom. Note positive dal settore femminile dove sono in 27, con in più una giovane ed una senior, Aurora e Benedetta, brave ad occupare i primi due posti dell’assoluta come è giusto che sia, ma qui parliamo di “Master” e, perciò parliamo di: Chiara Pedroni, sc Sestola, che tanto master non è ma è mamma di un bel bimbo e scia sempre benissimo, qui precede: Daniela Vettorato, Val di Fiemme Ski Team, atleta di casa, che  a sua volta è davanti, per 18 centesimi, alla friulana: Maria Teresa Zilli, come ieri nel superg, sempre tra le migliori. Per visionare le vincitrici di tutte le categorie, vere classifiche delle nostre gare, Vi rimando all’allegata tabella dove sono tutte riportate, ad iniziare dalle prime della D8: Marta Ciatti, del Merano, e Morena Clementi del Marzocco Firenze, squalificata per salto di porta in GS ma vincitrice nel successivo slalom.

Chiara Pedroni, gigante, miglior tempo del Gruppo D

Nel Gruppo C, con i suoi 58 iscritti, è netta la supremazia di Gianfranco Setti, Ski Team Alto Garda; qui, come nel gruppo femminile, l’atleta di casa precede un friulano: Carlo Peratoner, sc Feletto, marito della Maria Teresa precedentemente citata, evidentemente andare forte è una cosa di famiglia.

Gianfranco Setti con la sua perfetta azione che gli permette di fare sempre il miglior tempo di gruppo

Carlo Peratoner, secondo assoluto del Gruppo C

In Alto Adige per il terzo posto dell’assoluta e primo di categoria con: Karl Pichler, ASC Eggen, seguono Toscana e Campania: Franco Maggiorelli, quarto dopo i bei risultati di ieri in superg e, per soli 4 centesimi: Andrea Ballabio, SAI Napoli, quinto. Grandi campioni nel Gruppo B, con i suoi 47 iscritti ha visto i primi tre nello spazio di 17 centesimi, sono nell’ordine: primo, Andrea Gajer, sc Alpe 2000, Friuli, secondo Luca Dal Maso, CAI Schio, Veneto e, terzo: Paolo Felicetti, US Dolomitica, trentino; seguono, per citare i migliori 5 tempi altri due veneti, sono: Luca Zanon, sc Ski 1 Team, vincitore del primo superg di ieri e Leonardo Degli Esposti, sc Cortina.

Andrea Gajer, non servono commenti

Come giusto che sia l’assoluto di pista è nel Gruppo A, lo realizza: Alex Martini, altoatesino del Ladinia Altabadia, con un tempo da “paura” il suo è un vero dominio e, per quanto riguarda l’assoluta di pista, con oltre un secondo e mezzo di vantaggio sul primo inseguitore.

Alex Martini, miglior tempo della pista in assoluto

Secondo di Gruppo è: Matteo Giacomuzzi, Patavium Sci e, terzo: Simone Cocchi, Sci Bologna Corno alle Scale. Dopo la doverosa nota al merito del tracciatore, nella persona del grande: Mirko De Florian, già nazionale dello sci alpino che a, Pampeago, è: Direttore Tecnico gare di sci e allenamenti, di Ezio Bicelli e Luciano Ghiselli che hanno curato la direzione di gara, tutto è girato alla perfezione, assoluto rispetto dei tempi, rapido cambio di tracciato e prende il via lo slalom. I due migliori tempi sono sempre delle due giovani ma cambia la prima master, è la volta di: Martina Checcarelli, Prato Play, davanti all’amica avversaria: Chiara Pedroni, sc Sestola che continua a macinare risultati verso la conquista della prossima Coppa Italia. Nuovamente: Daniela Vettorato, Val di Fiemme Ski Team, anche in slalom nelle prime tre.

Trentino Alto Adige, Trentino, poi Lazio e Veneto, questi i Comitati Regionali dei primi 5 assoluti del Gruppo C. Nuovamente primo: Gianfranco Setti, Ski Team Alto Garda, vera macchina da guerra, non perde un colpo. Al secondo posto: Reinhold Bonnell, Trodena, abbastanza staccato del bravo Gianfranco e, al terzo il trentino: Gianluca Porta, Val di Fiemme Ski Team, fresco campione Italiano della specialità. Il quarto tempo è per il bravissimo romano: Alessandro Falez, Maestri Laziali, amante della specialità e particolarmente in forma. Chiude l’elenco dei migliori 5: Alessandro Kratter, sc 18 Cortina, anche per lui una gran bella prova. Dal terzo del gigante all’assoluto nello slalom, netta vittoria nel gruppo B, per: Paolo Felicetti, US Dolomitica, bravissimo, anche perché precede: Luca Zini, US Asiago sci, atleta di grande valore; terzo assoluto: Luca Dal Maso, CAI Schio, regolarmente al vertice in tutte le gare ed in tutte le specialità. Nuovamente assoluto di pista e del Gruppo A: Alex Martini, Ladinia Altabadia, definirei “impressionante” la sua discesa per la sicurezza ed il livello tecnico dimostrato, un vero campione. Seguono, come nel gigante: Matteo Giacomuzzi, Patavium Sci e Simone Cocchi, Sci Bologna Corno alle Scale, confermando le proprie qualità anche in slalom. Era in corso lo slalom ma si è aperto il Villaggio Guastalla, la vera località della: Festa Nazionale Master, un trionfo di sapori con una grandissima qualità, qui si vede e si spiega il successo di queste gare, come gli atleti amino socializzare, magari con un piatto di pasta e dell’ottimo vino, con nessuna fretta di “scappare” come spesso avviene.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA 19 marzo 2019
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