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Guai in vista per le prossime gÅre

Di Di Maria Rosa Quario

Åre: è in atto da questa mattina, una vera e propria tempesta di pioggia, vento e neve mista acqua per via del caldo. Mölgg febbre a 39, De Aliprandini quasi, Hirscher forse…

Åre è anche questo: vai a letto a mezzanotte (ho lavorato eh, non fatto festa! A quella ci hanno pensato i giovani della compagnia, dopo il party Rossignol in cui la band di Ivica Kostelic e Ian Hudec ha dato spettacolo) dopo una meravigliosa passeggiata su venti centimetri di neve soffice e bianchissima e sogni che al mattino dopo troverai finalmente il tempo per farti una bella sciata su quella meraviglia. Poi ti svegli 8 ore dopo e ti ritrovi in un altro mondo. Pioggia torrenziale, la neve soffice trasformata in pozzanghera nel migliore dei casi, in patina scivolosa mista a ghiaia nel peggiore, le piste preparate per gigante e slalom devastate, gli impianti chiusi per il vento e… può bastare o proseguo? No, perché c’è anche altro da raccontare, restando al negativo. Manfred Moelgg ha 39 di febbre e il suo compagno di stanza Alex Vinatzer ha dovuto traslocare, l’ho incontrato nel primo pomeriggio mentre si trascinava una enorme valigia, uno zaino e due borse fra una pozzanghera e l’altra alla ricerca della nuova stanza. Anche Luca De Aliprandini non è messo meglio, influenza pure per lui. Marcel Hirscher, mal comune mezzo gaudio, ha annullato la prevista conferenza stampa per malattia (così recitava il messaggio). Evidentemente ha viaggiato stando già male visto che è arrivato oggi, oppure quando ha visto cosa lo aspettava gli si sono di colpo azzerate le difese immunitarie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 13 febbraio 2019
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