Noel che manche!

Di Marco Di Marco

A metà gara comanda il baby fenomeno francese con 0,84 su Zenhaeusern e 0,95 su Yule. Settimo Manfred Mölgg

Clement Noel ha fatto un’altra gara. La pista ormai la conosciamo, bellissima, tosta, ripida e ricca di dossi e lui, il baby fenomeno francese, è stato l’unico a interpretarla alla perfezione. Con quella famosa sciata moderna ha dato una lezione a tutti. In realtà il distacco di 84/100 su Ramon Zenhaeusern, vincitore a Kranjska Gora, è tale perché lo spilungone elvetico  ha commesso un super errore sul ripido. Si è quasi fermato e questa è la prova che il ragazzone c’è ancora eccome. Alle sue spalle, al terzo posto, il connazionale Daniel Yule, quello che ha sbagliato di meno, Noel a parte, ma forse un po’ troppo aggrappato alle lamine. Di fatto, il loro allenatore italiano Matteo Joris, ancora una volta sorride.

Un dato interessante: l’altezza dei primi tre, sopra l’1 e 85. Qualcosa vorrà pur dire!
Poi tutti i protagonisti della stagione ma lontani anni luce: quarto Kristoffersen a +1″40, quinto Pinturault a +1″41, sesto Hirscher a +1″43. Migliore Azzurro Manfred Moelgg, discreto fino a metà manche: settimo a +1″52 senza errori gravi.
Stefano Gross, che ha annunciato di volersi operare al ginocchio (crociato anteriore) entro breve e, conciato com’è, è stato fin troppo eroico a tagliare il traguardo su un percorso così tosto: 12esio a +2″04.
Giuliano Razzoli è stato fenomenale, nonostante un errore, fino a metà pista, quella più pianeggiante (+0,56), poi sul muro non ha voluto rischiare ed ha concluso la sua manche in 14esima piazza a +2″14.
Ultimo a partire il nostro Alex Vinatzer, in partenza grazie al titolo conquistato in slalom ai Mondiali Junior della Val di Fassa. Forse un po’ emozionato per essere lì, con i grandi, nonostante le numerose gare fatte quest’anno in Coppa, non è riuscito a sciare alla Noel. Il paragone è lecito solo perché anche lui appartiene alla new school, ma non è ancora maturo come il quasi coetaneo francese (L’azzurro è due anni più giovane). Alex è partito alla stragrande, pagando solo 18/100 al primo rilevamento, poi sono iniziati i guai con un +0,99 prima del muro, situazione che ha pagato tanto: +1″77 senza migliorare la situazione nel tratto finale: +2″63 al traguardo, 17esimo tempo

Si è celebrata anche l’ultima volta di Felix Neureuther che si è piazzato all’ottavo posto a +1″67. vedremo se nella seconda affronterà la manche per vincere o se scenderà regalando baci e dolcetti come Frida Hansdotter. Un altro “vecchietto, Andre Myhrer, che è uscito sul muro, ha un piede nel ritiro e uno nella conferma. La sua federazione forza perché rimanga, e questo aspetto lo trattiene dall’appendere gli sci al chiodo. Decisione che non ha preso il francese Julien Lizeroux, quarant’anni. Ci sarà anche l’anno prossimo, almeno questa è l’impressione.

CLASSIFICA PRIMA MANCHE – SLALOM SOLDEU

© RIPRODUZIONE RISERVATA 17 marzo 2019
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