Attrezzatura

Fill e Briko, un successo tutto italiano!

Peter Fill colleziona successi dopo successi: raddoppia la vittoria nella specialità del 2015/2016 (prima volta
dell’Italia sul podio della velocità) con un altro trionfo che lo porta al suo secondo titolo mondiale consecutivo.
All’atleta di Bressanone, 34 anni, viene riconosciuta la costanza con la quale ha affrontato ogni gara, riuscendo
così a rivincere la Coppa del Mondo ad Aspen, dopo aver collezionato punto dopo punto senza mai essere salito
sul gradino più alto (3 secondi posti e un terzo posto). Con lui e gli altri azzurri, Paris in primo piano, torna di moda l’azzurro.

Peter e Briko: un successo tutto italiano
Ogni campione dedica auna attenzione particolare ai propri compagni d’avventura, nell’abbigliamento e nella
attrezzatura. Ma Peter Fill dedica a questo aspetto una attenzione davvero importante: è il caso del casco
VULCANO Fisi 6.8 e la maschera LAVA 7.6. Scopriamo perché.

La maschera Lava 7.6” è per le performance estreme. Ha tutto il meglio della tecnologia e della progettazione di Briko. Schermo extrawide da 7,6’’. Le lenti flessibili in nylon filtrano la luce blu, aumentano i contrasti e riducono il tempo di reazione in gara; hanno un’extra antifog ed estrema nitidezza. il sistema Bumper protegge dagli urti. La morbidezza del frame, il nasello regolabile e le lenti scorrevoli garantiscono il fit perfetto, mentre il “racing cap” evita la lacrimazione alle alte velocità e alle temperature più rigide.

Vulcano “FIS 6.8” è il casco di coppa del mondo certificato FIS 6.8, l’ultima e più restrittiva norma in tema di sicurezza, che Briko garantisce come standard per qualunque atleta. Il sistema brevettato da Briko PROTETTO™ adotta un’appendice protettiva sulla nuca che assorbe gli urti e che incorporando lo strap della maschera aumenta ulteriormente la sicurezza nel punto d’impatto più frequente durante le cadute. Il design all’avanguardia ha quindi una doppia funzione: sicurezza e performance aerodinamica.

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...

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