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AssoSport: l’industria dello sci rischia fino al 60% in meno delle vendite

Il presidente di Assosport Anna Ferrino lancia un allarme rosso perché per l’industria dello sci c’è il rischio di avere, a fine stagione, un 60% in meno delle vendite. Assosport conta 120 aziende in tutta Italia per oltre 300 brand, 9.300 addetti e un fatturato aggregato che sfiora i 5miliardi di euro. ovvero, pari quasi al 40 per cento del totale messo a segno nel 2019 da tutta l’industria italiana dello sport.

Indubbiamente il comparto è in ginocchio ed è questo l’appello che il Presidente di categoria Anna Ferrino fa rivolgendosi al mondo politico.

«In questi mesi difficilissimi gli imprenditori della neve sono stati a più riprese chiamati a dare prova di coraggio e responsabilità. Innanzitutto nei confronti dei propri dipendenti, garantendo loro continuità nei pagamenti degli stipendi, Ma anche nei confronti dei clienti! Ovvero tutti quei negozi rimasti con montagne di merce invenduta in pancia e alle prese con l’impossibilità di pagarla.

Due qualità, coraggio e responsabilità, che auspichiamo caratterizzino il prossimo esecutivo. Non importa di che colore politico sarà, quel che importa è che faccia presto.

A chi siederà a Palazzo Chigi chiediamo che intervenga subito per salvare quel che resta di una stagione messa in ginocchio dalla prolungata chiusura degli impianti sciistici.

Le aziende del comparto stimano un crollo delle vendite tra il 50 e il 60%, con conseguenze drammatiche sugli ordini delle nuove produzioni, su cui pure hanno investito realizzando prodotti eccellenti, che ricadranno pesantemente sulla prossima stagione invernale
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Non c’è più tempo da perdere. Da Roma ci dicano una volta per tutte se c’è la volontà di riaprire le piste da sci e si impegnino a ristorare anche le aziende dello sport. Quelle della montagna, ma non solo». Così la presidente di Assosport, Anna Ferrino. Anna Ferrino. Assosport l’industria dello sci

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.