Attrezzatura

Come le pantofole

Al termine di un eccellente pranzo decidiamo di ripartire per sciare un paio d’ore nel pomeriggio. Usciamo dal rifugio e, come di consueto, ci allacciamo gli scarponi. Io mi abbasso e… «Cavolo mi ero dimenticato di slacciarli!». Mi è successo solo qualche giorno fa durante un giorno sulle nevi dell’Alta Badia.

Ero l’unico sciatore telemark, tutti i colleghi sono ancora legati esclusivamente allo sci alpino. Ora, è noto che scarponi da telemark e backcountry sono decisamente più comodi rispetto a quelli dello sci tradizionale. Il problema, in molti casi, è sempre stato legato alla scarsa tecnicità degli stessi. Scarpa ha risolto il problema con il modello TX Pro. Si tratta di uno scarpone da telemark polivalente, adatto anche alle altre attività backcountry. TX PRO è un modello progettato per affrontare i percorsi più diversi. Leggerezza e libertà di movimento fanno di questo modello uno scarpone altamente perfomante su tutti i terreni, sia in fase di risalita, che in sciata a tallone libero. Quattro i ganci con regolazione micrometrica e lingua a strappo per una tenuta perfetta. La suola Vibram permette di camminare in modo confortevole e totalmente sicuro (gli altri hanno rischiato dei voli pazzeschi nelle hall degli hotel!).

Un momento fondamentale è legato alla termoformazione della scarpetta interna. Per questo la cosa migliore è rivolgersi direttamente al negoziante. La scarpetta viene riscaldata (una volta lo facevamo artigianalmente sui caloriferi), quindi viene calzata con lo scarpone chiuso. Importante mettere due calze e un copri punta del piede. Non inserire in questa fase la soletta in dotazione.

Dieci minuti e lo scarpone si trasforma in ciabatta, al punto di dimenticare di averlo ai piedi. Avete presente il piacere di liberare i piedi a fine giornata? Ecco, non lo avrete più!

AR

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...

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