Attrezzatura

Energiapura inventa i parastinchi per i giganti

Cosa significherà mai Energiapura inventa i parastinchi per i giganti? Ebbene, l’azienda vicentina si è accorta che per affrontare al meglio lo slalom moderno, è conveniente essere snelli e soprattutto alti.

Magari non necessariamente come l’elvetico Ramon Zenhäusern (2 metri), piuttosto come Clement Noel (1,91) o Alex Vinatzer (1,89). Questo particolare ha fatto scattare una molla nel centro progettazione di Energiapura, che ha analizzato a fondo la casistica di alcune uscite tra i rapid gates.

Ebbene, come si sa, le vittorie si costruiscono grazie anche a piccoli particolari, Marcel Hirscher insegna. Piccoli nel senso che chi guarda e osserva gli atleti non può farci caso, ma il protagonista se ne accorge eccome.

Quasi per caso ci eravamo accorti, nel corso di un’intervista realizzata al giovane Manuel Ploner, squadra C, che i suoi parastinchi ci sembravano più lunghi del normale. Vero, lo slalomista altoatesino è uno spilungone alto 1.93, ma quel tipo di accessorio non è modulabile. Quindi? Quindi è intervenuto Max Blardone per svelarci il mistero.

Energiapura ha realizzato un parastinchi da slalom più lungo proprio per gli atleti di altezza sopra la media.

Il motivo lo spiega Max molto bene nel video. Riassumendo, se Manuel usasse un parastinchi normale potrebbe cadere in errore per l’impatto col palo che si infilerebbe tra la fine del parastinchi e lo scarpone all’altezza del collo del piede. Con una maggiore superfice, l’accessorio arriva, invece, fino a quel punto per cui il palo viene respinto perfettamente.

Il parastinchi è realizzato in carbonio, ultraleggero e resistente. Si fissa alla gamba tramite fasce elastiche regolabili con velcro. E’ inoltre prodotto tramite la combinazione di carbonio e resine epossidiche ad alta resistenza all’urto.

Concepito e costruito con sistema aerospaziale con autoclave, questo articolo è studiato e sviluppato attraverso la collaborazione con varie squadre nazionali. Nello specifico attraverso gli atleti della coppa del mondo, in quanto è dotato di particolari nervature che ne aumentano l’aerodinamicità e diminuiscono l’attrito contro i pali da gara.

Questo prodotto viene utilizzato da atleti della nazionale Italiana, Austriaca, Francese, Ceca, Russa, Giapponese, Norvegese, Slovena, Spagnola, Svizzera, Andorrana.

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).