Attrezzatura

Energiapura veste la Croazia per Milano Cortina 2026

La tuta olimpica della Nazionale Croata di sci alpino parlerà italiano. A firmarla è Energiapura, che accompagnerà il team croato ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 con un capo pensato per stare sotto i riflettori e dentro la gara.

La collaborazione tra Energiapura e la Federazione Croata è iniziata nella stagione 2022-2023 e, passo dopo passo, è cresciuta fino a diventare un progetto olimpico. Un percorso lineare, fatto di prove, adattamenti e sviluppo condiviso, che oggi arriva alla sua vetrina più importante.

La nuova tuta è progettata e realizzata interamente in Italia e si fa riconoscere subito. Il rosso domina, il motivo a scacchi richiama la bandiera croata e l’identità nazionale diventa parte integrante del design. Nessun esercizio di stile fine a sé stesso: la grafica accompagna un prodotto costruito per il massimo livello della competizione.

Sul piano tecnico il lavoro è mirato. Vestibilità aderente, libertà di movimento, materiali bielastici che seguono l’azione senza irrigidirla. I tessuti traspiranti, antivento e anti-peeling rispondono alle esigenze della gara, mentre la superficie liscia, non garzata internamente, lavora sull’aerodinamica e sulla resistenza all’usura. La tuta nasce per scendere forte e arrivare intera al traguardo.

C’è anche un altro aspetto che accompagna il progetto. Dal 2020 Energiapura ha avviato un percorso concreto sulla sostenibilità, introducendo materiali riciclati, come i tessuti ottenuti da bottiglie in PET. Una scelta che riduce l’impatto ambientale e che si lega bene a un Paese come la Croazia, dove il rapporto con il territorio resta un valore identitario forte.

La presenza olimpica con la Nazionale Croata si inserisce in un quadro più ampio che vede Energiapura già al fianco di numerosi protagonisti della Coppa del Mondo, tra cui Zrinka Ljutić. Milano Cortina 2026 diventa così un punto di arrivo naturale: una tuta riconoscibile, un progetto tecnico maturo e un Made in Italy che scende in pista con una squadra che ha imparato a farsi notare.

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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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