Attrezzatura

K2 Skis, i miei primi 50 anni

Le  piste di Madonna di Campiglio hanno tenuto ufficialmente a  battesimo le novità K2 Skis, per la stagione 2012/2013. L’azienda americana, distribuita in italia da Thegroupdistribution, che già da un paio di stagioni è tornata alla pista con la linea A.M.P. (All Mountain Performance) dotati di Rocker, fa un ulteriore passo verso lo sci high Speed con il nuovissimo Bolt, il nuovo sci pensato per affrontare con curve medio ampie le piste battute. Fondata nel 1962 da Bill e Don Kirschner, due fratelli (da qui il nome K2) di Vashon Island nello stato di Washington , K2 skis balzò agli onori della cronaca sportiva negli anni 80 con le vittorie dei fratelli Mahre sia in Coppa del Mondo sia ai giochi Olimpici. A partire dagli anni 90 K2 diventò leader nel freeski con i primi pro model The Morrison e la nascita del Factory Team. Negli anni 2000 i tecnici di K2 hanno rivoluzionato lo sci con il sistema di smorzamento delle vibrazioni MOD, i modelli lady della linea T.nine, gli sci avventura della serie Backside e, soprattutto, la tecnologia Rocker, introdotta con il Pontoon, che in questi ultimi anni è stata la novità più significativa nel mondo dello sci.
Per festeggiare i 50 anni e soprattutto visto il grande successo dei modelli della linea AMP ecco a completarla il Bolt, uno sci per curve medio ampie che grazie alla tecnologia Rox offre un’elevata resistenza torsionale e quindi una tenuta e una precisione notevoli.

Provato al mattino presto, quando il traffico  sulle belle piste di Madonna di Campiglio non era ancora elevato, il Bolt, nella misura 179 cm, ha dimostrato tutte le sue qualità di corridore di classe. Facile da portare sullo spigolo grazie allo speed Rocker,  in curva rimane preciso, perfettamente controllabile e sempre ben gestibile anche quando lo si lascia correre. Sorprendente è la sicurezza  che trasmette anche quando si preme il piede sull’acceleratore e la velocità comincia a salire. Sci affidabile che non gioca mai brutti scherzi, il compagno ideale per per chi ama correre e divertirsi. Prestazioni da race carve gigante, 18 metri il raggio di curva nella misura 179 cm, e facilità da allmountain, più di così…

Sci con un raggio più breve ma sempre estremamente prestazione grazie alla struttura Metal Laminate è il Charger  che con un raggio di 16 metri è lo sci ideale per coloro che vogliono affrontare qualsiasi tipo di percorso in pista in assoluta libertà. Da non sottovalutare è infine il Velocity, perché è facile, chiude benissimo le curve, ha una deformazione molto omogenea ed è molto divertente, e poi a quanto pare ha un ottimo rapporto qualità prezzo, sci da consigliare.

Molto ben gestibili anche in pista, i modelli della linea Backside con in evidenza il modello Sideshow che grazie alla struttura Metal Laminate ha una buona presa anche sulle nevi dure e un peso assolutamente gestibile anche durante gli spostamenti fuori pista e in salita. Un altro sci che si potrà apprezzare per normali sciate in pista oltre che nei park è il modello Iron Maiden del Factory Team. In anteprima a Madonna di Campiglio sono state presentate anche le nuovissime maschere K2 che si caratterizzano per avere un campo visivo molto ampio, e un comfort notevole soprattutto nella zona dell’appoggio sul naso. Disponibili in differenti colorazioni e con lenti dalle diverse qualità riflettenti, queste maschere sono perfettamente compatibili con tutti i caschi e in particolar modo con quelli dell’Azienda americana.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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