Attrezzatura

Nasce la collezione Energiapura “River Radamus”

La scelta arriva da lontano. River River Radamus conosce Energiapura da anni, la osserva in Coppa del Mondo, la associa a protezioni affidabili e a un’idea precisa di sicurezza applicata alla performance. In una fase di piena maturità agonistica, l’esigenza diventa concreta: affidarsi a un partner tecnico capace di accompagnare il lavoro quotidiano con competenza e ascolto. Da qui il contatto diretto con l’azienda vicentina che ha creato la linea dedicata al gigantista statunitense che sarà disponibile a partire dalla prossima stagione 2026/27.

Il confronto apre subito un terreno comune. Valori condivisi prima ancora delle soluzioni tecniche: centralità dell’atleta, attenzione al dettaglio, cultura della protezione come parte integrante del gesto sportivo. La collaborazione prende forma in modo naturale e porta River Radamus a entrare nel team internazionale di Energiapura.

Classe 1998, statunitense, Radamus rappresenta una delle figure più solide dello sci alpino contemporaneo. Continuità, metodo, consapevolezza caratterizzano il suo percorso. La scelta di Energiapura si inserisce in questa linea: un passaggio costruito per dare struttura, sicurezza e qualità alla carriera.

«Ho scelto Energiapura perché è un brand autentico, che senti davvero quando indossi i suoi prodotti», spiega Radamus. Qualità percepita, cura dei dettagli, esperienza maturata direttamente sul campo diventano elementi determinanti. Un rapporto di fiducia nato osservando i migliori interpreti della Coppa del Mondo e consolidato attraverso l’utilizzo diretto delle protezioni.

Il lavoro comune si concentra sulle protezioni da gara e sull’abbigliamento tecnico racing: paraschiena omologati, parastinchi, protezioni per avambracci, intimo tecnico e capi da gara progettati per garantire comfort, libertà di movimento e risposta alle sollecitazioni ad alta velocità. Prodotti sviluppati per l’uso agonistico, testati direttamente in pista e affinati attraverso il confronto con l’atleta.

Da questo percorso nasce la collezione River Radamus, una linea completa dalla testa ai piedi con una forte impronta personale. La grafica richiama le sue origini in Colorado, le montagne che lo hanno formato, la bandiera statunitense, il cappello da cowboy e la doppia RR del suo logo. Identità e performance convivono in una collezione pensata per chi vive lo sci con approccio tecnico e consapevole.

I prodotti della collezione River Radamus sono disponibili online attraverso i canali ufficiali Energiapura e presso rivenditori specializzati selezionati, con accesso diretto al mondo racing e alle soluzioni utilizzate in Coppa del Mondo.

Con l’ingresso di Radamus, Energiapura rafforza una presenza già consolidata ai vertici dello sci mondiale. Il brand accompagna atleti come Henrik Kristoffersen, Alexander Steen Olsen, Zrinka Ljutić, Lucas Pinheiro Braathen, Alice Robinson, Marco Schwarz, Joan Verdú e Camille Rast: percorsi diversi, stesso approccio esigente alla competizione.

Per Energiapura, l’arrivo di River Radamus rappresenta un riconoscimento spontaneo e significativo. Un atleta nel pieno della propria carriera individua nel brand un partner tecnico e progettuale con cui costruire continuità, identità e lavoro quotidiano. Una scelta che parla di metodo prima ancora che di immagine

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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