Attrezzatura

Nuovi Rossignol Hero 2026/27: la tecnica che governa la velocità

Se esiste un marchio che ha costruito la propria identità sull’agonismo, quello è Rossignol.
La gamma Hero per l’inverno 2026/27 rappresenta una riprogettazione profonda dell’attrezzo racing, guidata da un principio chiaro: trasferire allo sciatore il massimo della prestazione riducendo il carico cognitivo, lasciando che sia lo sci a leggere la curva e a sostenerne lo sviluppo.

Il motto For the love of race sintetizza una visione precisa. La velocità non concede tempo al pensiero, la traiettoria nasce da un gesto che deve trovare risposta immediata nell’attrezzo. Su questa base Rossignol ha costruito una piattaforma tecnica che evolve il comportamento dello sci senza intaccarne l’identità agonistica.

Il fulcro del progetto Hero 2026/27 è la tecnologia Predictive Sidecut, un concetto multiraggio che lavora lungo l’intero sviluppo dello sci. A differenza dei sidecut tradizionali, il raggio varia progressivamente dalla spatola alla coda, accompagnando le diverse fasi della curva. L’ingresso risulta rapido e preciso, il centro curva restituisce stabilità e sostegno sotto carichi elevati, l’uscita offre fluidità e accelerazione. Il risultato è uno sci che anticipa la traiettoria, riduce la necessità di correzioni e permette allo sciatore di mantenere continuità anche alle velocità più alte.

A questo si affianca la nuova Power Tip, una spatola progettata per lavorare in connessione diretta con lo strato di titanal attraverso un sistema a incastro. L’obiettivo è ottimizzare il trasferimento di energia dalla punta alla parte centrale dello sci, migliorando la rapidità di ingresso curva e la sensazione di controllo immediato. La Power Tip dialoga con la Line Control Technology, il rinforzo longitudinale inserito nel nucleo in legno che elimina la controflessione e incanala l’energia nei cambi di direzione, mantenendo la traiettoria pulita su ogni tipo di neve.

Le soluzioni adottate nascono dal confronto diretto con il mondo delle gare. Gli sci Hero vengono sviluppati e validati insieme agli atleti Rossignol, in un processo che parte dalla Coppa del Mondo e arriva allo sciatore evoluto. Da qui prende forma una gamma articolata, che comprende i modelli Athlete a norma FIS, gli Hero Race Performance pensati per trasferire l’energia del mondo gara allo sciatore di alto livello, e gli Hero Master, dedicati a professionisti, istruttori nazionali e maestri di sci. Questi ultimi rappresentano uno “sci nello sci”, con costruzioni e geometrie mirate a offrire precisione e solidità in un contesto extra-agonistico.

Hero non è soltanto una linea di sci, ma un ecosistema racing completo. Gli scarponi Hero World Cup adottano un last da 97 o 100 millimetri e flex che spaziano da 110 a 140. La tecnologia Dual Core consente di modulare con grande precisione la progressività del flex, il sostegno posteriore e la trasmissione laterale, mentre il Power Flex Insert garantisce una connessione affidabile tra scafo e gambetto. A completare il sistema ci sono caschi, bastoni, attacchi, protezioni e borse, progettati per offrire coerenza tecnica tra attrezzo, piede e gesto.

Accanto alla gamma Hero, Rossignol amplia l’offerta 2026/27 con Sender Soul 92, uno sci freeride/all mountain orientato alla versatilità e alla progressione tecnica, pensato per chi cerca manovrabilità, facilità di svincolo e lettura intuitiva del terreno. La linea femminile Nova viene invece aggiornata anche sul piano estetico, con una palette cromatica più espressiva che accompagna una proposta tecnica consolidata.

La collezione Hero 2026/27 segna così un passaggio chiave nell’evoluzione dello sci racing Rossignol. Un progetto che conserva l’anima agonistica del marchio e integra soluzioni capaci di rendere la prestazione più intuitiva, continua e leggibile. Non per semplificare lo sci, ma per permettere allo sciatore di concentrarsi su ciò che conta davvero: la linea, il ritmo, la velocità.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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