Attrezzatura

Sotto la tuta, una corazza: la tecnologia Cut Resistant di Energiapura

Sotto la superficie levigata di una tuta da gara prende forma una seconda pelle, invisibile allo sguardo ma determinante per la sicurezza dell’atleta. Nel cuore dello sci agonistico contemporaneo, dove la ricerca della massima performance conduce a velocità e inclinazioni estreme, la tecnologia si è insinuata negli strati più nascosti dell’equipaggiamento, trasformando l’abbigliamento tecnico in un vero presidio di protezione.

Le lamine degli sci, sempre più affilate per garantire aderenza sui pendii ghiacciati, rappresentano uno dei pericoli più concreti nelle discipline veloci. Il contatto accidentale durante una caduta può tradursi in lesioni profonde, e proprio l’aumento di episodi legati a questo tipo di rischio ha portato l’attenzione del mondo agonistico verso soluzioni tessili capaci di opporsi al taglio senza compromettere la libertà di movimento.

In questo scenario si inserisce il lavoro pionieristico di Energiapura, azienda veneta cresciuta all’interno delle competizioni alpine e specializzata nello sviluppo di racewear e protezioni ad alte prestazioni. Oltre un decennio di ricerca ha condotto alla nascita della linea Cut Resistant, progettata per essere indossata sotto la tuta da gara e per coniugare sicurezza e sensibilità tecnica. Quella che in origine rappresentava una soluzione destinata a pochi atleti attenti all’innovazione ha assunto progressivamente il ruolo di riferimento tecnico, fino a influenzare la normativa internazionale.

Leo Anguenot

La International Ski and Snowboard Federation ha infatti introdotto requisiti specifici nel proprio regolamento: dalla stagione 2025/2026 l’utilizzo di pantaloni con certificazione minima di una stella FIS diventa obbligatorio, mentre dal 2026/2027 il livello richiesto salirà a tre stelle. Energiapura ha anticipato questa evoluzione sviluppando tessuti certificati fino a cinque stelle FIS, un risultato che testimonia la volontà di spingersi oltre gli standard vigenti e di contribuire attivamente alla definizione di nuovi parametri di sicurezza.

Alice Robinson

I capi Cut Resistant nascono con l’obiettivo di proteggere senza interferire con il gesto atletico. Il tessuto bi-elastico, privo di fibre metalliche, conserva morbidezza e traspirabilità paragonabili a quelle di un intimo tecnico di alta gamma. Il peso ridotto, inferiore dal 20 al 25 per cento rispetto a soluzioni comparabili, favorisce una percezione di leggerezza e una vestibilità aderente che si integra con naturalezza sotto la tuta da gara. Una cucitura brevettata, studiata per consentire l’apertura rapida del capo in situazioni di emergenza, completa un progetto sviluppato in costante dialogo con atleti, tecnici e personale di soccorso.

All’interno dei capi trova spazio anche la tecnologia ICE-KEY, un chip NFC configurabile tramite l’app ICE-KEY PLUS. Il dispositivo permette di archiviare dati medici, contatti di emergenza e documenti digitali, rendendo immediatamente accessibili informazioni cruciali ai soccorritori semplicemente avvicinando uno smartphone. La protezione fisica si accompagna così a una tutela informativa che amplia il concetto stesso di sicurezza sportiva.

Giada D’Antonio

La collezione Cut Resistant comprende shirt full zip, pantaloni 3/4, salopette, sottotuta e accessori pensati per integrarsi sotto l’equipaggiamento agonistico senza alterarne la linea o la funzionalità. Un sistema completo, progettato per lo sci di alto livello e sempre più diffuso anche nelle categorie giovanili, dove la cultura della sicurezza cresce insieme alla qualità tecnica della preparazione.

Sulle piste del circuito internazionale, questa tecnologia accompagna ormai numerosi protagonisti. Nomi come Lucas Pinheiro Braathen, Henrik Kristoffersen, Giovanni Franzoni e Camille Rast hanno scelto di affidarsi alle soluzioni Cut Resistant nelle competizioni di massimo livello. Una scelta che racconta molto più di una preferenza tecnica: esprime una nuova consapevolezza, secondo la quale la performance autentica nasce dall’equilibrio tra coraggio, preparazione e protezione intelligente.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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