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A Campiglio la primavera è sci alpinismo

Sabato 4 aprile la Conca di Serodoli ospiterà “Serodoli & Friends”, un’escursione verticale con gli sci d’alpinismo e l’accompagnamento delle Guide alpine. Tre gli itinerari proposti con la possibilità di raggiungere tre mete diverse: Baita Serodoli (2.380 m slm), la casina ristrutturata nel 2024 e diventata punto di appoggio per gli escursionisti e le attività del Soccorso Alpino-Stazione di Madonna di Campiglio, Cima Serodoli (2.707 m slm) oppure Passo
Ritorto (2.277 m slm).

“Serodoli & Friends” prevede un numero limitato di partecipanti, un segno di attenzione verso l’ambiente che l’iniziativa intende valorizzare insieme all’esperienza dell’incontro e dello stare insieme. Occasione per condividere i significati del frequentare la montagna, la proposta è organizzata da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio nell’ambito di un percorso di valorizzazione del prodotto turistico “sci alpinismo” iniziato da tempo.

“L’ApT – afferma il presidente Tullio Serafini – crede nello sci alpinismo e nella sua valorizzazione come dimostrano, tra le varie iniziative supportate, i percorsi serali Ski alp track by night, percorribili in sicurezza nelle serate dedicate (martedì e giovedì verso il rifugio Graffer, sabato in direzione del rifugio Viviani Pradalago, dalle 18.30 alle 22) e i 20 percorsi per lo “sci con le pelli” e le ciaspole costantemente manutentati”.

La giornata si concluderà con il rientro al rifugio lago di Nambino dove si terranno il pranzo e il momento conviviale, un’occasione per scambiarsi racconti e avventure alpine tra persone che condividono la stessa passione.

Il Lago Serodoli, memoria storica del territorio

Il lago di Serodoli appartiene alla memoria storica del territorio per l’incidente che avvenne nell’ottobre 1954: lo sversamento del lago che investì il sottostante lago di Nambino, fortunatamente senza provocare né morti né feriti.

La casina Serodoli risale agli anni ‘50 quando fu costruita su iniziativa della Sism (Società idroelettrica Sarca e Molveno) durante i lavori che portarono alla costruzione di un imponente sistema di dighe e canali per lo sfruttamento idroelettrico dell’acqua.

Dopo un lungo e complesso percorso iniziato nel 2020, dovuto al fatto che il manufatto era classificato come incongruo all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta, la Casina, diventata nel corso degli anni fatiscente, è entrata nelle disponibilità del Comune di Pinzolo che ha potuto procedere alla sistemazione sollecitata dalla comunità locale. Preciso l’obiettivo della ristrutturazione: far diventare, e quindi considerare e valorizzare, Casina Serodoli un presidio
del territorio.

La giornata di alpinismo a Campiglio, programma e itinerari

ore 7.00, ritrovo in località Piana di Nambino, parcheggio auto, accredito, controllo materiale e dotazioni, formazione dei gruppi.
ore 7.30, partenza dei partecipanti per i tre diversi itinerari, accompagnati dalle Guide alpine.
ore 13.30, pranzo presso il rifugio Lago Nambino, momento conviviale.
ore 15.00, rientro alla Piana di Nambino e congedo dei partecipanti.

1° tracciato – dislivello positivo 1.100
Malga Nambino mt 1.634 – Lago Nambino mt 1.770 – Busa dei Spin mt 1.910 – Lago Nero mt 2.230 – Lago Serodoli – Baita Serodoli mt 2.380

2° tracciato – dislivello positivo 1.100
Malga Nambino mt 1.634 – Lago Nambino mt 1.770 – Busa dei Spin mt 1.910 – Lago Lambin mt 2.348 – Cima Serodoli mt 2.707

3° tracciato – dislivello positivo 643
Malga Nambino mt 1.634 – Lago Nambino mt 1.770 – Busa dei Spin mt 1.910 – Passo Ritorto mt 2.277

In fase di prenotazione si chiede gentilmente di indicare l’itinerario al quale si desidera partecipare. Gli organizzatori si riservano la facoltà di apportare modifiche ai percorsi in funzione delle condizioni meteorologiche e di innevamento.
Iscrizioni a pagamento (80 euro) e con posti limitati QUI

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere responsabile dei progetti speciali della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi, a "tallone libero", “costretto” dal suo ruolo di vicedirettore della Rivista Sciare.

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