Eventi

La Fiamma Olimpica accende le Dolomiti, staffetta tra Val Gardena e Val di Fassa

Il viaggio della Fiamma Olimpica attraverso l’Italia, iniziato il 6 dicembre a Roma, entra nel cuore delle Dolomiti. Una regione simbolo degli sport invernali e Patrimonio Mondiale UNESCO. Qui si svolgeranno competizioni olimpiche in tre località e paralimpiche in due in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026.

Mercoledì 28 gennaio va in scena la 52ª tappa del percorso della fiaccola. Dolomiti Superski ne supporta l’organizzazione sotto il profilo logistico. Il tracciato unirà Val Gardena e Val di Fassa. Saranno 100 i tedofori coinvolti lungo il percorso tra Ortisei e Canazei, cinquanta per ciascuna valle.

Da Cortina alle Dolomiti ladine

Dopo le tappe di Cortina d’Ampezzo del 26 gennaio e di Plan de Corones e 3 Cime del giorno successivo, la Fiamma arriverà di buon mattino a Ortisei. Nel centro del paese è prevista una prima staffetta.

Il percorso proseguirà poi verso la stazione a monte della cabinovia Dantercepies, sopra Selva di Val Gardena. Qui verrà svelata una riproduzione della Fiaccola Olimpica in legno di cirmolo. L’opera rappresenta l’artigianato artistico locale e lascia un segno concreto di un evento di portata mondiale.

La fiaccola sugli sci

Da Dantercepies la Fiamma tornerà a muoversi sugli sci. I tedofori sciatori la accompagneranno scendendo lungo una delle piste storiche dei Campionati Mondiali di sci alpino del 1970. Il tracciato condurrà fino a Selva Gardena.

Alla stazione a valle della cabinovia Ciampinoi, il sindaco Tobias Nocker saluterà i tedofori. Renderà omaggio alla Fiamma a nome dell’intera comunità gardenese.

Il viaggio continuerà con gli impianti di risalita verso Ciampinoi monte, la baita Ciadinat, Plan de Gralba e Gran Paradiso monte. Qui prenderà forma uno dei momenti più suggestivi della giornata. Un tedoforo attraverserà la Città dei Sassi, ai piedi del Sassolungo, trainato da un cavallo avelignese in stile skijöring.

Il passaggio in Val di Fassa

Al Passo Sella, presso la stazione a valle della seggiovia Sasso Levante, avverrà il passaggio di consegne. I tedofori gardenesi lasceranno la fiaccola a quelli della Val di Fassa.

Anche qui saranno cinquanta i protagonisti della staffetta. Il percorso scenderà verso valle fino a Pian Frataces. Da lì i tedofori risaliranno con gli impianti a Sass Becé–Belvedere. La discesa finale avverrà sciando lungo la Pista del Bosco fino a Canazei.

Il viaggio proseguirà poi verso la Val di Fiemme. A febbraio ospiterà le competizioni di sci nordico, combinata nordica e salto. Le sedi olimpiche saranno Predazzo e Tesero. Nell’area di Plan de Corones, Anterselva accoglierà invece le gare di biathlon.

Logistica e sicurezza

Per gli spostamenti, i tedofori utilizzeranno anche diversi impianti di risalita Dolomiti Superski. I veicoli esporranno una grafica speciale, visibile fino al termine della stagione invernale 2025–26. Durante i trasferimenti in cabinovia, una lanterna di sicurezza custodirà la Fiamma.

Dolomiti Superski supporta il progetto “Fiamma Olimpica” lungo le piste della Sellaronda, grazie alla collaborazione delle società funiviarie. L’auspicio è quello di vivere giornate olimpiche intense, gare memorabili e una grande visibilità internazionale per l’intera area dolomitica.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment