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Maestose Montagne Lombarde a Milano

Dal 18 febbraio al 6 marzo, allo Spazio Eventi di Palazzo Pirelli, apre al pubblico la mostra “Maestose Montagne Lombarde”, un viaggio immersivo dedicato alla cultura alpina tra sport, innovazione tecnologica e tradizione manifatturiera.

L’esposizione propone un percorso che racconta l’evoluzione dell’attrezzatura sportiva attraverso materiali e design: dal ferro all’alluminio fino al carbonio, simboli del progresso che ha trasformato le discipline di montagna. Tra i pezzi più rappresentativi del ciclismo spiccano la Cinelli Rampichino, prima mountain bike italiana, e la Cinelli Il Passatore, icone della sperimentazione tecnica firmata Cinelli.

Ampio spazio è dedicato anche agli sport invernali, con un racconto che parte dagli sci in legno dei primi del Novecento e arriva alle tute della storica Valanga Azzurra, fino ai più recenti materiali ad alte prestazioni. Tra le eccellenze in mostra figura la scarpa da pattinaggio artistico di Nikolay Memola, giovane talento lombardo della disciplina.

Colmar protagonista delle montagne maestose

Un focus speciale è riservato a Colmar, protagonista dell’ultima sezione espositiva. Il percorso ripercorre l’evoluzione stilistica e tecnologica del brand dagli anni ’50 e ’60 fino a oggi, mostrando come l’abbigliamento da sci sia diventato una sintesi perfetta tra performance sportiva e identità estetica.

In esposizione anche capi iconici indossati da grandi campioni: dalla celebre “guaina Colò”, progettata negli anni Cinquanta da Zeno Colò e rimasta in produzione per oltre vent’anni, alla scenografica “Ceffa”, la guaina da slalom gigante della Valanga Azzurra indossata da Piero Gros, che sarà presente alla conferenza stampa inaugurale.

«Essere parte di questa mostra, nel cuore delle Olimpiadi, significa raccontare non solo la nostra storia ma l’evoluzione stessa dello sci moderno», dichiara Stefano Colombo, Global Sales & Marketing Manager di Colmar. «Dagli anni pionieristici della guaina Colò fino alle più recenti soluzioni ad alta tecnologia, Colmar ha sempre coniugato performance, ricerca e stile».

Un racconto che intreccia memoria sportiva e capacità industriale lombarda, confermando il ruolo centrale dell’innovazione tessile nello sviluppo dello sci contemporaneo.

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere responsabile dei progetti speciali della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi, a "tallone libero", “costretto” dal suo ruolo di vicedirettore della Rivista Sciare.

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