La Pink Experience di Monterosa Ski non è solo una data sul calendario bensì un momento per chiedersi quanta strada resti da fare, nello sport e nella società, perché il talento e l’ambizione delle donne non debbano più chiedere permesso. Due appuntamenti pensati per chi vuole avvicinarsi al freeride o migliorare la propria tecnica in un contesto sicuro, inclusivo e professionale.
Piccoli gruppi, l’accompagnamento di una guida alpina certificata e una montagna che diventa alleata: intensa e generosa, capace di rigenerare e ispirare. Perché spesso i limiti sono solo storie a cui abbiamo imparato a credere.
Il “Rosa” non è solo un colore
C’è un equivoco affascinante che accompagna da sempre il Monte Rosa. Il nome non deriva dalle sfumature rosate che accendono le creste all’alba e al tramonto. “Rosa” viene infatti da Rouja, parola del patois valdostano che significa ghiacciaio. E qui, di ghiaccio e verticalità, ce n’è davvero in abbondanza. Il massiccio del Monte Rosa è potente e severo e da oltre due secoli attira chi sente il bisogno di misurarsi con la montagna non per conquistarla, ma per conoscere meglio sé stesso.
Tra le oltre quindici vette sopra i 4.000 metri, la storia non è fatta solo di nomi maschili. Il Monte Rosa custodisce anche pagine importanti scritte da donne, spesso in anticipo sui tempi.
Nel centenario della sua scomparsa, vale la pena ricordare Margherita di Savoia. Nell’estate del 1893 raggiunse i 4.554 metri di Punta Gnifetti, diventando un riferimento simbolico per l’alpinismo femminile. A lei è dedicata la Capanna Regina Margherita, ancora oggi il rifugio alpino più alto d’Europa. Non solo un primato: un segno di visione, determinazione e coraggio che continua a parlare al presente.
Freeride al femminile: le Monterosa Pink Experience
Oggi il tema della parità torna a essere centrale. Non come celebrazione di un solo giorno, ma come domanda concreta su opportunità, spazio e fiducia.
Perché nello sport — e in montagna — la differenza spesso la fanno le condizioni:
sentirsi legittimate a provarci, avere gli strumenti giusti, potersi allenare in un ambiente accogliente.
Nascono così le Monterosa Pink Experience: due giornate dedicate alle donne che vogliono scoprire il freeride o fare un salto di livello.
L’esperienza prevede: gruppi ristretti (massimo 7 partecipanti), accompagnamento di una guida alpina certificata, itinerari scelti in base alle condizioni della neve e al livello del gruppo, un contesto sicuro, formativo e non competitivo. A guidare le uscite sarà Anna Monari, una delle prime donne in Italia a intraprendere la professione di guida alpina.
Le Pink Experience non sono solo giornate di neve e adrenalina. Sono esperienze che uniscono tecnica, crescita personale e condivisione, dove la montagna diventa spazio di scoperta e di superamento dei propri limiti — senza giudizio e senza competizione.
Il progetto porta con sé anche un messaggio più ampio. La partecipazione alle Pink Experience include infatti l’iscrizione omaggiata a LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, a sostegno della cultura della prevenzione e della salute. Un modo per ricordare che prendersi cura di sé significa anche questo: muoversi, respirare, mettersi alla prova e condividere esperienze che fanno bene al corpo e alla mente.
Pink Experience: quando e come
Freeride – Principianti | Sabato 14 marzo
Freeride – Intermedie / Esperte | Domenica 15 marzo
Compilando il form indicato a questo link è possibile inviare una richiesta di partecipazione a una o più Pink Experience. L’invio del modulo non garantisce automaticamente la partecipazione: il team Monterosa Ski verificherà la disponibilità dei posti e invierà via e-mail la conferma definitiva e tutti i dettagli organizzativi. Le Pink Experience sono organizzate anche su richiesta, compilando il form Pink Experience Monterosa Ski – Richiesta di partecipazione.






Add Comment