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1a prova Beaver Creek a Striedinger. Le news

Vincent Kriechmayr sembrava avviato al miglior tempo, ma con il 36 è sceso il suo compagno di squadra Otmar Striedinger che è riuscito ad abbassare il tempo di ben 40 centesimi. Non conta nulla, è solo la prima prova (ma forse l’ultima, come vedremo) ma la seconda piazza rischia di diventare indigesta per Vincent, già secondo domenica scorsa nel superG vinto da Jansrud. Il ritardo di 4 decimi da Otmar è stato legittimato comunque da un grave errore commesso nella seconda parte di pista. Sette centesimi dietro di lui, terzo miglior tempo per Aksel Lund Svindal decisamente sodsisfatto, perché:” Il dolore e fastidio al braccio stanno diminuendo, quindi, bene!“. Tutti i big sono dentro al secondo di ritardo, Striedinger a parte. Il migliore dei nostri è stato Matteo Marsaglia, 13esimo a poco più di un secondo ma con addosso il pettorale numero 66. Davvero un risultato di riguardo, maturato col miglior tempo tra il secondo e il terzo tratto. Poi c’è  Peter Fill, a +1″39 da Striedinger: “Ma ho bisogno di fare chilometri. Sento proprio che mi mancano“. Dominik Paris è 31esimo ma per nulla preoccupato. Al traguardo è scivolato via con un sorridente: “Tranquilli, è tutto sotto controllo, nessun problema“. Alle sue spalle Christof Innerhofer impegnato in una prova nella prova: “Sto testando un paio di sci nuovi (Rossignol ndr) e devo studiarli, quindi il cronometro per ora non può dare un riscontro realistico per quel che mi riguarda“. Poi continua: “La neve è meno dura degli ultimi anni e questo modifica l’andamento in pista“. Dato confermato anche da altri atleti poco entusiasti del tracciato proprio per via del manto nevoso. Emanuele Buzzi: “La pista è lenta, non si salta e q1uando è così diventa un po’ banale tutto. Per chi parte indietro poi sono dolori perché quando è così, la pista si buca inevitabilmente“. Dichiarazione però che fa a pugni col tempo fatto registrare sia da Marsaglia che dall’americano Biesemeyer (pettorale 61), sesto a soli 83/100 da Striedinger. Le previsioni meteo parlano di brutto tempo per domani, quindi la stessa Fis sta pendando di annullare la seconda prova con una decisione che potrebbe essere presa già oggi. L’intenzione è quella di concentrare le forze per preparare bene la pista in vista del superG di venerdì (sabato la discesa, domenica il gigante). Quindi quella di oggi potrebbe essere l’unica prova effettuata dagli atleti.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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