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41° Pinocchio: Sci Club Vesuvio “infuocato”: a Giada D’Antonio e Marco Mancini il gigante Ragazzi

Pinocchio sugli Sci: Sci Club Vesuvio “infuocato”: a Giada D’Antonio e Marco Mancini il gigante Ragazzi
Quarta giornata del Trofeo Pinocchio sugli Sci dedicato al gigante della categoria ragazzi, disputato su manche singola, e slalom Allievi, su due. Non è certo una sorpresa, ma per vedere due Under 14 dello Sci Club Vesuvio sul gradino più alto del podio ci vuole una certa abitudine. La firma è di Giada D’Antonio e Marco Mancini. Chi segue i circuito children sa benissimo che questo finale non è per nulla una sorpresa. Giada, ieri ha stravinto il gigante e la sensazione è che le avrebbe “suonate” anche a tante Allieve. marco non aveva ancora vinto una gara di questa importanza, ma è sempre stato davanti assieme ai migliori.

La Black Panther del Vesuvio oggi ha avuto la meglio su Vittoria Pais Bianco dello Sci Club Auronzo per 53/100 con Ludovica Vottero del SanSicario Cesana al terzo posto, come ieri, a 73/100. A 11 centesimi dal podio la brava Giorgia Casella del Mondolé Ski Team, mentre Carlotta Pedrolini dello Skiing, argento tra i rapid gates, oggi si deve accontentare del quinto posto a +1″12 dalla vincitrice, ponendosi davanti a Lavinia Sambucco dello Sci Club Lazio che ha terminato la manche a + 1″34.

In campo maschile un’altra grande prestazione di Marco Mancini, come detto, anche lui dello Sci Club Vesuvio che ha concluso col tempo di 1’02″96, quattro centesimi meglio di Riccardo Depretis Pollini dello sci club Ossola (3 medaglie d’argento ai regionali), a sua volta davanti per 4 centesimi su Andrea Chelleris dello Sci Cai Monte Lussari (oro in slalom agli italiani). Dunque gara decisa da soli 8 centesimi, davvero una gran bella battaglia!

C’è molta euforia, ovviamente, in casa Vesuvio col direttore tecnico Carlo Ceccato e il responsabile dei Children Gianluca Petrella molto soddisfatti. Dice Carlo: “Sono contentissimo per Marco perché finalmente è riuscito a cogliere quel successo che ha più volte sfiorato in diverse occasioni. Oggi poi era durissima, perché non c’è tanta neve e su un terreno piuttosto duro pieno di ondulazioni e un tracciato tecnico, ha dimostrato veramente di saperci fare.

Poi c’è da considerare che questo è proprio un bell’annetto (in riferimento alla categoria), tanto è vero che sono tutti lì vicini. Per quanto riguarda Giada si tratta di un percorso che ha già preso da tempo una bella strada. È fortissima nella sua categoria, ma potrebbe vedersela anche con quelle più grandi. Non avremo il background storico delle società del nord, ma questi risultati ci danno morale e la forza per continuare un progetto iniziato da diverse stagioni. La direzione è senz’altro quella giusta!”.

Giada D’Antonio, Gianni Tomo, Gaia Porzio e Marco Mancini

Di rimbalzo arrivano i complimenti anche del presidente onorario Gianni Tomo imbottigliato nel traffico milanese per lavoro: “È evidente che questo sia l’anno del Napoli! Sono troppo contento per questi ragazzi. Oggi hanno vinto, ma al di là di questo e di sottolineare che ce ne sono altri molto forti, come Gaia Porzio, dobbiamo essere felici per il movimento che stiamo creando anche assieme alle altre società di Napoli. Insomma, le gare di categoria testimoniano che teniamo il passo delle grandi società alpine. E non è poco.

Questa sera per il Vesuvio un po’ di festa. Senza esagerare, tanta allegria e una Pizza napoli sulla tavola!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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