Mikaela Shiffrin raggiunge Anne Marie Moser Proell vincendo la sesta Coppa del mondo generale della sua luminosa carriera, e cambia la storia dello sci internazionale. Un traguardo che appariva irraggiungibile nello sci moderno, molto più competitivo rispetto a quello vissuto dalla Proell negli anni ’70, ma non per la campionessa americana, che ha stravolto tutti i record storici.
Shiffrin ha rintuzzato l’attacco portatole dalla tedesca Emma Aicher, che ha costretto Mikaela a spingere fino all’ultima manche stagionale per portarsi a casa il sesto trofeo assoluto e che, probabilmente, potrà succedere alla Shiffrin già dalla prossima stagione, vista la sua polivalenza e la sua potenza. Ma per quest’anno, chiude il gigante alle spalle dell’avversaria, dovendo lasciare strada al fulmine a stelle e strisce.
Vince per la terza volta in carriera la canadese Valerie Grenier, davanti a Mina Fuerst Holtmann per 43 centesimi e a Julia Scheib per 57.
Ancora una prova maiuscola per Anna Trocker, 17enne di Fiè allo Sciliar, che migliora anche il nono posto ottenuto martedì nello slalom, portandosi all’ottavo, in questo gigante, staccata di 1″67 dalla vincitrice e classificandosi quale migliore azzurra di giornata.
Sofia Goggia chiude al 19/o posto, mentre è 23/a Asja Zenere, seguita da Lara Della Mea. 26/o posto per Laura Pirovano.
La coppa di specialità va a Julia Schieb, che aveva già chiuso il conto ad Are, mentre la generale va alla Shiffrin con 1410 punti, contro i 1323 della Aicher. Sofia Goggia è quarta nella generale con 982 punti, mentre è settima Laura Pirovano con 745.
“E’ veramente incredibile – ha detto Trocker -. Sono davvero soddisfatta di queste due giornate e di come ho sciato. Non sono una ragazza che parla tanto, ma nello sci metto tutto quello che ho”.
“E’ stata una stagione sfidante – ha detto Goggia -. Le aspettative erano molto alte perché mi sono impegnata in tre discipline. Mi è mancata la discesa, ho avuto una stagione incostante, mentre è stata molto costante la stagione in superG. In gigante, invece, ho seminato ma non ho raccolto. Non lascerò comunque il gigante perché penso che sia alla base di tutte le discipline, anche di quelle veloci. Ora, staccherò completamente, mi voglio prendere un mese e mezzo per vivere la mia vita e staccarmi dal mio lavoro. Lo scorso anno c’era l’obiettivo olimpico e quindi ho lavorato molto anche in primavera. Quest’anno ho intenzione di vivere la mia vita lontana dalle piste”.
“E’ stata una stagione positiva – ha detto Della Mea -, le finali non sono andate come speravo ma pazienza. Posso essere contenta della stagione che ho fatto”.






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