La fis riunita a Zurigo per il meeting autunnale, ha deciso le nuove regole del Parallelo
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La Fis ha deciso sul parallelo. Ecco le nuove regole

Al recente Meeting Fis di Zurigo si è fatta chiarezza in maniera “quasi” definitiva riguardo alle nuove regole del parallelo. La querelle verteva su un punto molto importante. Si era deciso a maggio di far disputare a tutti una qualifica su un percorso di parallelo con andata e ritorno.

Battere l’avversario non aveva alcuna importanza perché si teneva conto solo della somma dei tempi delle due manche di ognuno. A quel punto i primi 16 si giocavano la gara, con andata e ritorno fino alla finale, gli altri invece, se ne tornavano a casa prendendosi i punti Coppa dalla 17esima alla 30esima posizione.

Le televisioni, in particolare la EBU, ovvero l’Eurovisione, sostenuta anche da alcune località organizzatrici di gare di Coppa, si erano opposte, sostenendo che tale prodotto non era per nulla godibile dal punto televisivo. Troppi tempi morti.

L’executive board dello sci alpino di fatto non ha preso decisioni poiché il suo compito é quello di stabilire le regole sportive di tutte le categorie di gare internazionali, dal livello FIS in poi. Ha dunque rimandato la decisione alla sottocommissione di Coppa del Mondo, molto più vicina alle questioni del massimo circuito. A quel punto il presidente di Coppa del Mondo Nicklas Carlsson, dopo aver raccolto un po’ di opinioni e preso atto delle resistenze delle televisioni, ha lanciato una proposta: si adotta  “l’Alta Badia format”, ma parzialmente.

Ovvero, al mattino tutti i gigantisti effettuano la qualifica, due run su entrambi i tracciati e somma dei tempi. I primi 32 si qualificano per la gara vera e propria ma si sfideranno con andata e ritorno solo nel primo turno, e dagli ottavi in poi con la formula del KO System, ovvero su una manche sola.

Ma su che base un atleta correrà sul percorso rosso o blu? Dovrebbe essere un sorteggio a stabilirlo per quanto riguarda il primo round (sedicesimi) e in seguito la scelta dell’atleta con pettorale più basso. Tutto questo è stato spiegato da Carlsson in maniera non chiarissima, nonostante sia padrone di un ottimo inglese.

Nessuno però ha eccepito, per cui, con la regola del silenzio assenso, la proposta è stata approvata. A quel punto Carlsson ha salutato tutti e se n’è andato al biathlon per affrontare una nuova avventura come Segretario generale.

Di fatto quindi, la sottocommissione Coppa del Mondo non ha più un Presidente. E al meeting FIS nessuno si è chiesto chi potesse ora prendere il suo posto! mah…

Riguardo al parallelo c’è da dire anche che tale formula sarà applicata solo per le gare di Coppa del Mondo. Per tutti gli altri circuiti, i primi 16 finalisti effettueranno sempre il doppio turno.

Verena Stuffer, rappresentante FIS degli atleti, ha sottolineato che ai suoi ex colleghi la formula del KO System non piace, proprio perché non perfettamente equilibrata. C’è sempre un percorso più veloce. L’appunto della velocista Azzurra è però servito a poco. Così è deciso!

Verena Stuffer, responsabile Fis per gli atleti, è intervenuta per far cambiare la decisione alla sottocommissione di Coppa del Mondo, riuguardo all’imposizione di far disputare le fasi finali del parallelo con la formula del Ko system

Tra le novità c’è anche l’istituzione della Coppa di specialità che contempla, sotto lo stesso cappello, prove di gigante e slalom parallelo.

La tracciatura dipenderà soltanto dalla pista che ospiterà la gara. Quindi è stato confermato che a Sestriere ci sarà un gigante parallelo e non più lo slalom.