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Alex Vinatzer alla vigilia: “Nessun assillo per il podio”

Alla vigilia della 3-Tre, lo slalom di Madonna di Campiglio, Alex Vinatzer, dopo il terzo posto di Zagabria affronterà il Canalone Miramonti senza… “Nessun assillo per il podio. Certo, è normale, molti occhi saranno puntati su di me dopo la bella prestazione di domenica. Però io voglio starmene alla larga da queste pressioni. Cercherò di sciare come sto  facendo in questo periodo, concentrandomi al meglio.

Faro la mia gara insomma. Poi il risultato che arriverà lo accetterò, qualunque esso sia. Intendo, non affronterò la 3-Tre con l’assillo di salire sul podio anche se ora è quello che si aspettano tutti. Se lo facessi correrei troppi rischi. Ho bisogno di portare a termine due belle manche solide, poi vediamo cosa ne verrà fuori.

Non ho tanta esperienza ancora per sapere già tutto di questa pista così impegnativa. Penso comunque di partire subito al massimo fino all’entrata muro, nonostante la tracciatura stretta.

Attenzione anche ai primi due dossetti. Per il resto c’è da spingere sempre. Ci vuole poi un ottimo ritmo sul muro dal quale bisogna uscire puliti per prendere il giusto slancio nel tratto conclusivo. Perché anche in fondo si può fare la differenza.

Diciamo che il primo obiettivo è quello di entrare nei primi 15 della starting list. Era questo il mio obiettivo stagionale. Ora ci sono a ridosso, magari, chissà, raggiungo l’obiettivo prima del previsto. Poi si vedrà… magari punterò ai top 7!

Per Stefano Gross: “La fiducia c’è, si è visto a Zagabria come basta fare un piccolo errore per andare fuori. Ma qui si attacca per rifarsi. So che sto sciando bene, fisicamente sono a posto. Il ginocchio non ha avuto problemi dopo la botta di Zagabria per cui spingere e vedremo il risultato.

Manfred Moelgg: chiaro che mi aspettavo qualcosa in più dell’ottavo posto a Zagabria ma sono contento di come è andata. Manca ancora qualcosina, quindi non bisogna fare troppi conti e tirare e basta!
Il livello e altissimo, hanno fatto podio 8 atleti diversi in tre gare e ci siamo anche noi. Mi aspetto a Campiglio una gara più tecnica rispetto a Zagabria

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).