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Alex Vinatzer: “Bella manche, ma ora penso ai Mondiali Jr”

Siamo stati accanto ad Alex Vinatzer per quasi tutta la seconda manche dopo la conclusione della sua bellissima prova ed è stato bello vivere assieme a lui la soddisfazione di aver realizzato il miglior tempo. “Sì molto bello, partendo per terzo certamente ha trovato la pista liscia, esattamente le stesse condizioni che Hirscher ha incontrato nella prima manche“. Ma al di là di aver fatto meglio di Marcel per ben 2″16 che lascia il tempo che trova, la reazione di Alex è stata questa:Come a Saalbach, già, ma là era ancora più bucato. Qui avrei potuto abbassare il tempo ancora di un paio di decimi. Qualche sbavatura l’ho commessa, una sopra e poi sotto si poteva mollare un po’ di più. Comunque più facile questo tracciato rispetto al primo più bello da sciare. E poi lo sci che ho usato nella prima manche, per quel tipo di neve, è risultato eccessivamente rigido mentre sulla pista liscia della seconda la risposta è stata ben diversa. Comunque questa piccola soddisfazione mi regala una carica incredibile per i Mondiali Junior della Val di Fassa. La differenza tra i Giochi dello scorso anno e questi Mondiali? L’anno scorso non ero pronto, ma quell’esperienza sono certo mi sia servita per arrivare qui un po’ più tranquillo. Bilancio finale? Un Mondiale con i suoi alti e i suoi bassi. La medaglia di bronzo è stata davvero emozionante, mentre questa manche solo una bella soddisfazione. Devo continuare così, camminare su questa strada, ho l’impressione sia quella giusta“.
Riguardo al gigante: “Lì devo lavorare ancora un bel po’, ma ci arrivo, ce la farò anche lì ad andare bene in quella disciplina. Tempo al tempo. Vediamo intanto come andranno ai Mondiali Junior dove farò Team Event, gigante e slalom. Mi aspetto molto dallo slalom, vado ovviamente per la medaglia d’oro, questo è certo, in gigante mi accontenterei del podio, perché comunque parto nei sette e la pista mi piace. E nel Team Event mi ritroverò con Lara Della Mea…”

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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