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All’Alpe Cimbra la bellezza dello sci: gli ori Azzurri e… Valeria Mazza

All’Alpe Cimbra la bellezza dello sci: gli ori Azzurri e… Valeria Mazza.
Cosa ci fa Valeria Mazza al parterre dell’Alpe Cimbra Fis Children Cup? Presto detto, la bellissima modella argentina e il marito Alejandro Gravie vanno pazzi per lo sci e anche per i figli, che sono quattro! Due di questi praticano agonismo.

Benicio è sceso in pista oggi nel gigante under 16 classificandosi al 26esimo posto. Il fratello Tiziano, 18 anni, è già in Coppa Europa.

Valeria il prossimo 18 febbraio compirà 49 anni, ma Daniela Ceccarelli assicura “È di una bellezza stratosferica” (traduzione di un’espressione ben più colorita).

Rimanendo nel mondo dei personaggi, solo due giorni fa avevamo raccontato di un inedito incontro in allenamento di Lara Colturi con mamma Daniela Ceccarelli e di Romy Renz con mamma Martina Ertl. Ebbene, oggi, come Lara, la giovane tedesca ha vinto la prova di speciale nella categoria Ragazzi. Il destino…

E tra le tante cose belle accadute in questa edizione c’è anche la presenza del team Albanese. Sono i due fratelli Klajdi e Kejvin Koni (qui soto) che in realtà risiedono a Trento città. Partecipano alle gare dei calendari di Comitato Trentino Fisi con i colori dell’Agonistica Trentina.

L’under 14 Kejvin ha ottenuto un 9° posto in gigante e un 10° in slalom e l’under 16 Klajdi si è piazzato 32° nel gigante e 33° in slalom. Sono entrambi allenati da Filippo Jezek (tecnico pure della nazionale italiana skicross) e Samuel Piffer.

Ora veniamo ai risultati di oggi con la cronaca del sempre puntuale Mauro Bonvecchio di Pegasomedia

Sei vittorie in otto gare e altrettante medaglie d’oro: a Folgaria è stata grande Italia. Dopo il tris di successi conquistato venerdì, il team azzurro si è ripetuto. I giovani talenti Lara Colturi e  David Castlunger, hanno vinto anche oggi!
Edoardo Baldo
A portare il terzo oro all’Italia, il sesto complessivo nella due giorni di gare, ci ha pensato il trevigiano dello Sci Club Cortina Edoardo Baldo, vincitore del gigante under 16 maschile. Alle sue spalle, l’altoatesino Jakob Franzelin, il valdostano Federico Vierin e il trentino Sebastiano Zorzi.
Jacob Franzelin

Sul podio sono poi saliti anche Francine Rollet (Chamolé Ski Team), argento nel gigante Allieve: L’altoatesina Nadine Trocker (argento nello slalom under 14). E il pisano del Cimone Ski Team Andrea Passino, secondo nella prova tra i pali stretti riservata ai Ragazzi.
Il podio Under 14 femminile

L’unica in grado di spezzare il dominio italiano nell’ultima giornata di gare è stata un’altra figlia d’arte, la tedesca Romy Renz, accolta nel parterre da mamma Martina Ertl, l’ex campionessa che vanta nel personale palmares tre medaglie olimpiche, quattro iridate e due Coppe del Mondo di gigante.

Lara Colturi
La reginetta dell’edizione 2021 del “mondialino” di Folgaria, però, è stata Lara Colturi. Che ha inflitto 1”64 di distacco alla valdostana Francine Rollet. Terza la polacca Magdalena Brando, seguita in quarta piazza da Tatum Bieler (Sc Gressoney).
Tatum Bieler

La “giovane Italia” ha siglato addirittura un poker nel gigante under 16 maschile. A vincerlo è stato il trevigiano dello Sci Club Cortina Edoardo Baldo, che grazie a una superba seconda manche è riuscito a scavalcare l’altro azzurrino Jakob Franzelin. E a garantirsi il successo, lui che due anni fa era già riuscito a imporsi nella fase internazionale tra gli under 14.

Jacop Franzelin in azione

Franzelin, alfiere dello Sci Club Monte San Pietro, ha chiuso secondo a 80 centesimi, seguito in terza piazza da Federico Vierin. Poi  in quarta il trentino del Val di Fiemme Ski Team Sebastiano Zorzi, che è riuscito a inserirsi nei quartieri alti della classifica nonostante avesse un numero di pettorale molto più alto rispetto ai compagni di squadra.

Medesimo discorso per Lorenzo Gerosa (Sc Radici Group), sesto nella graduatoria finale.


David Castlunger

L’Italia ha poi siglato una doppietta nello slalom speciale maschile under 14, disputato in doppia manche sul pendio della pista Agonistica. Il trofeo del vincitore è andato all’altoatesino di La Villa David Castlunger, che ha bissato la vittoria conquistata nel gigante il giorno precedente.

I due ex azzurri Paolo Pangrazzi e Giovanni Pasini allenatori dello Sporting Campiglio con i due atleti Andrea Armari e Luca Loranzi

L’alfiere dello Ski Team Alta Badia ha approfittato dell’uscita nella seconda manche del leader di metà gara, il croato Ziggy Vrdoljak, ed è andato a prendersi un altro oro, nettamente primo con ben 2”29 di vantaggio sul pisano del Cimone Ski Team Andrea Passino, argento.

Luca Lorenzi

Ha masticato amaro il trentino dello Sporting Club Campiglio Luca Lorenzi, terzo a metà gara e poi out nella manche decisiva. Proprio mentre era in corsa per una medaglia!
Ad occupare l’ultimo gradino del podio è stato il polacco Kazimierz Ziolkowski.

Nello slalom under 14 femminile, come detto, è stata Romy Renz, che ha preceduto di 1”31 la vincitrice del gigante di venerdì Nadine Trocker, altoatesina del Seiser Alm Ski Team.

Terza, a 1”64, l’altra tedesca Rosa Anna Schwaiger, seguita in quarta piazza da Anna Trocker (sorella di Nadine) e in quinta da Hanna Hofer (Sarentino).

Nella classifica per nazioni si è imposta l’Italia A, che ha preceduto la Germania e l’Italia B. Il team azzurro è stato promosso a pieni voti, al pari del comitato organizzatore. Che ha messo in campo l’esperienza e la professionalità maturata in tanti anni per garantire il regolare svolgimento della manifestazione, in un periodo reso particolarmente difficile dalla pandemia.

CLASSIFICA PER NAZIONI: 1. Italia A punti 316, 2. Germania 164, 3. Italia B 157, 4. Polonia 87, 5. Croazia 74, 6. Repubblica Ceca 48, 7. Slovacchia 47, 8. Repubblica Ceca B 30, 9. Serbia 26, 10. Lussemburgo 22.

MEDAGLIERE: 1. Italia A 14 medaglie (6 oro, 6 argento, 2 bronzo), 2. Germania 4 medaglie (1 oro, 3 bronzo), 3. Polonia 3 medaglie (1 oro, 2 bronzo); 4. Italia B 2 medaglie (2 argento), 5. Lussemburgo 1 medaglia (1 bronzo).

LE CLASSIFICHE

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.