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Alpe Cimbra: Germania imbattibile nel Team Event. Quarta l’Italia

Alpe Cimbra: Germania imbattibile nel team Event. Quarta l’Italia.
La Germania ci ha preso gusto e dopo aver vinto la sfida Team Event del 2022, prologo dell’ALPECIMBRA FIS CHILDREN CUP, ha concesso il bis anche nell’edizione numero 52° del prestigioso evento giovanile, presentato per la sesta volta nel programma.

Teatro di gara la pista Dosso della Madonna di Costa di Folgaria, allestita dai tecnici dello Ski Team Polisportiva Alpe Cimbra, coordinati dallo sci club Tts, in tempo record, solamente in un paio di giorni e con in gara ben 21 squadre di quattro componenti.

Condizioni eccellenti, eccezion fatta per le quattro manche delle finali, durante le quali è scesa la nebbia a mettere ulteriore alla prova i giovani atleti in gara. Secondo posto per la Norvegia, battuta per il fattore tempo, dopo aver concluso in parità la finale con due vittorie di manche a testa.

Sul terzo gradino del podio è poi salita la Slovenia, che nella finalina di consolazione ha avuto la meglio sull’Italia. Nessun podio per la rappresentativa azzurra A, che aveva vinto l’edizione 2021, salendo in altre tre occasioni sul podio.

Davvero imbattibile il team tedesco, composto da Luisa Illig, da Corbinian Bernsdorf, dalla figlia d’arte Romy Ertl (la mamma è l’ex campionessa Martina Ertl) e da Quirin Lechner.

Nella finale hanno vinto la batteria proprio Ertl e Lechner: grazie alle loro prestazioni più veloci sono riusciti a mettersi al collo la medaglia d’oro e ad avere la meglio sulla Norvegia, che schierava invece Eria Marie Groenalen, Elias Kvael, Julie Schei e Didrik Danielsen.

Un po’ di rammarico per il team Italia A, che non è riuscito a imporsi sul determinato quartetto sloveno. L’unica a vincere la propria sfida nella finale per il terzo e quarto posto è stata la vicentina che gareggia per il trentino Falconeri Ski Team, che ha chiuso con l’identico tempo della rivale slovena. Federico Massimilla e Lorenzo Cuzzupè, invece, si sono dovuti arrendere agli avversari per pochi centesimi, mentre Giulia Mariani è uscita dopo poche porte.

Il cammino della squadra tedesca ha visto subito il quartetto stabilire il miglior tempo in qualifica, quindi imporsi agli ottavi per 4 a 0 sulla Danimarca, battere poi la Polonia ai quarti e l’Italia in semifinale.

Il team azzurro invece era partito con il quarto tempo in qualifica, la vittoria per 3 a 1 agli ottavi con il Kazakistan e l’altro passaggio di turno ai quarti per 3 a 1 con l’Austria B. Successivamente la sconfitta in semifinale con la Germania per 4 a 0 e l’altra delusione nella finalina con la Slovenia.

Uscita nella fase di qualificazione la squadra di Italia B, in pratica un team del Comitato Trentino, composto da Luca Loranzi, Ezio Scalfi, Martina Beccari e Dorotea Mobiglia. Purtroppo la fassana è caduta a metà del tracciato e quindi per la penalità assegnata il tempo complessivo è risultato il 17°, il primo degli esclusi.

L’ALPECIMBRA FIS CHILDREN CUP ora prevede nel suo programma la cerimonia di apertura con rito olimpico, prevista per domani (giovedì 26 gennaio) a partire dalle 18,30, con partenza della sfilata della 40 nazioni iscritte davanti all’Hotel Vittoria e arrivo in piazza Marconi, dove è prevista l’accensione del braciere olimpico e il giuramento sportivo di atleti in rappresentanza di 6 nazioni nelle rispettive lingue di appartenenza.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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