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Autodrive Ski Cup

Il 7 di maggio scorso il BHR di Quinto di Treviso ha ospitato la quindicesima cerimonia di premiazione del Circuito Autodrive Ski Cup.
Atleti e atlete che avevano partecipato alla stagione 2016-2017 si sono dati appuntamento per l’ultimo saluto prima dell’estate, periodo necessario per ricaricare le batterie prima dell’inizio spumeggiante della stagione 2017-2018 e del sedicesimo anno di attività di Autodrive Ski Cup. A far compagnia alle tante persone premiate e ai loro accompagnatori e familiari sono stati gli atleti più rappresentativi delle nostre squadre agonistiche federali. Come al solito, un impeccabile Paolo Giubilato, presentatore della manifestazione, ha condotto le interviste dei numerosi ospiti presenti in sala, a cominciare dalle autorità legate al territorio veneto. Così, sul palco delle premiazioni hanno portato il loro saluto Roberto Visentin, presidente provinciale FISI e il sempre presente Roberto Bortoluzzi che ha confermato ancora una volta la consolidata collaborazione con il circuito nato proprio in questa regione.
Per la prima volta nella premiazione di quest’anno un ospite in sala era dotato di microfono, con facoltà di intervenire durante le interviste agli altri atleti. Una specie di voce della coscienza e quest’anno il compito è toccato a Claudio Ravetto,

Claudio Ravetto

ex allenatore della Nazionale e il cui nome rimane indissolubilmente legato ai successi di Giorgio Rocca in primis, ma anche di Fill, Innerhofer e dei fratelli Moelgg, fino alla rescissione del contratto da responsabile tecnico unico nel 2014.

 

Manuela Moelgg

Affascinante il modo in cui Manuela Moelgg ha ricordato la particolarità tecnica di insegnamento dell’ex allenatore, riconoscendogli le doti di motivatore e i benefici sul piano dei risultati agonistici. Manuela, decisamente in forma, ha anche ripercorso le tappe più importanti della sua splendida carriera con una semplicità e una modestia tipica solo delle grandi campionesse.

Giorgio Rocca

Avere Giorgio Rocca sul palco è stato poi un grande regalo per tutti e non solo per la notorietà di recente assunta grazie alla partecipazione a noti show televisivi, ma anche perché tutti ricordano le sue straordinarie cinque vittorie di fila durante la stagione 2005-2006 che gli permisero di conquistare la coppa del mondo di specialità. Giorgio ha poi parlato della sua attuale vita sportiva e della passione che mette nel suo nuovo lavoro di istruttore di sci nella sua Livigno.

Chiara Costazza

Altra gradita presenza femminile è stata Chiara Costazza, forte atleta di Pozza di Fassa e specialista dello slalom speciale che ha rappresentato la solidità dei rapporti e la solidarietà che si crea all’interno di un gruppo di atleti impegnati in Coppa del Mondo.
Di fronte alle decane dello sci femminile, non potevano mancare le giovani promesse, quasi a rappresentare la volontà di Autodrive Ski Cup di rivolgersi sia agli atleti affermati che ai giovani partecipanti al circuito, sempre più numerosi.

Laura Pirovano

Laura Pirovano, ventenne di Madonna di Campiglio, non ha nascosto le sue ambizioni di ben figurare in Coppa del Mondo, dopo aver guadagnato il posto in squadra per gli ottimi risultati ottenuti in Coppa Europa. Impressionante il numero di gare svolte che Paolo Giubilato le ha segnalato e che lei stessa non conosceva.

Stefano Gross

A bilanciare un po’ la presenza femminile sul palco sono passati Stefano Gross e Mattia Casse. Lo slalomista azzurro, fassano e già amico del Circuito (numerose le sue presenze anche telefoniche alle precedenti premiazioni e sempre gradite le sue partecipazioni alle gare di Autodrive Ski Cup di fine stagione), non ha nascosto le sue aspettative per la prossima stagione di Coppa. Nelle scorse stagioni ha sempre ottenuto risultati discreti ma, nonostante la sua indubbia bravura, non è mai riuscito a imporsi come avrebbe voluto.

Mattia Casse

Mattia Casse, giovane discesista della squadra di Coppa del Mondo, è al rientro dopo la frattura al malleolo che lo ha tenuto fermo per il finale di stagione 2016-2017 e anche lui medita propositi di rivalsa.
Un premio speciale è stato riservato ad Elena Valt, allenatrice dello Ski College Veneto e ottima amica del Circuito che ha accompagnato sul palco le giovani promesse del domani. Dopo aver ottenuto risultati di eccellenza all’Alpe Cimbra FIS Children Cup, circuito sorto dalle ceneri del Topolino, la friulana di origine Valentina Savorgnani e il veneto Giovanni Franzoni hanno giustamente raccolto l’applauso del pubblico per la loro bravura e un caldo incoraggiamento per una fulgida carriera da parte di qualcuno che di talenti se ne intende, come Claudio Ravetto.

Dominique Gisin

Non poteva mancare la gradita presenza di Dominique Gisin, amica carissima del Circuito e mai dimenticata campionessa olimpionica in discesa libera nel 2014. L’ex atleta elvetica ha parlato dei suoi progetti e della difficoltà di essere allenatrice in un mondo ancora riservato agli uomini. Ha ricordato con angoscia il pauroso incidente subito dal fratello, fortunatamente senza perduranti conseguenze.

Alberto Llovera

Infine, particolarmente toccante è stato il saluto registrato che Albert Llovera ha inviato agli amici di Autodrive Ski Cup, dato che Maico Gallina, componente dello staff organizzativo, lo sta da anni corteggiando per averlo presente alle premiazioni. L’ex sciatore dell’Andorra, dopo aver subito proprio in una gara di sci un incidente che lo ha lasciato paraplegico, ha avuto la forza e la determinazione di reinventarsi una nuova carriera sportiva, diventando un pilota di rally che compete al pari degli altri piloti normodotati nei circuiti internazionali. Un esempio di come la volontà d’animo possa superare qualsiasi ostacolo che non mancherà di essere presente in carne ed ossa alle prossime premiazioni.

Qui vi abbiamo raccontato gli ospiti della cerimonia di premiazione, ma non va dimenticato che i veri protagonisti sono stati gli atleti di Autodrive Ski Cup che hanno partecipato e primeggiato nel circuito, ma di loro si avrà occasione di parlare nel prossimo post.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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