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Bad Gastein ancora azzurra: March e Dalmasso vincono la prova a squadre, Messner e Coratti sul podio

L’Italia si conferma padrona di Bad Gastein anche nella prima prova stagionale a squadre di Coppa del Mondo di parallelo. Sulla pista Bucheben della località austriaca, Aaron March e Lucia Dalmasso conquistano la vittoria, mentre Gabriel Messner e Jasmin Coratti chiudono al terzo posto, completando una giornata di grande spessore per il parallelo azzurro.

All’indomani della doppietta nello slalom parallelo individuale firmata da Maurizio Bormolini, l’Italia ribadisce il proprio dominio anche nel format a squadre. March e Dalmasso si impongono nella finale principale sugli svizzeri Caviezel/Zogg, centrando così il decimo successo stagionale per l’Italia nel parallelo di Coppa del Mondo.

Poco prima, nella finale per il terzo posto, Messner e Coratti avevano superato gli austriaci Karner/Pichelkastner, salendo sul podio dopo una semifinale tutta azzurra che aveva messo di fronte proprio le due coppie italiane. Un segnale forte, che fotografa profondità e competitività dell’intero movimento.

Si ferma invece agli ottavi di finale il cammino di Bormolini ed Elisa Caffont (Italia 1), superati dalla formazione Austria 4, in una prova comunque segnata dall’ampia presenza italiana nelle fasi decisive.

La Coppa del Mondo si sposta ora in Bansko, dove tra sabato e domenica sono in programma due giganti paralleli. Il direttore tecnico Cesare Pisoni ha convocato un gruppo numeroso e competitivo:
March, Bormolini, Edwin Coratti, Daniele Bagozza, Mirko Felicetti, Marc Hofer, Fabian Lantschner, Messner, Tommy Rabanser, Manuel Haller, Mike Santuari, Caffont, Dalmasso, Coratti, Elisa Fava, Sofia Valle, Giorgia Carnevali, Fabiana Fachin, Anna Victoria Mammone e Sophie Rabanser.

Il parallelo azzurro continua così a viaggiare a ritmo altissimo, con Bad Gastein che certifica una volta di più lo stato di grazia dell’Italia nello snowboard alpino.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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