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Beijing Ice dance: meravigliosi Guignard e Fabbri, col libero salgono al quinto posto

Beijing Ice dance: meravigliosi Guignard e Fabbri, col libero salgono al quinto posto.
Questo è uno dei casi in cui torni a casa con un quinto posto a una Olimpiade e puoi gioire come se avessi vinto una medaglia. La coppia Azzurra Charlene Guignard e Marco Fabbri con la prova di libero, esibita sul massimo del loro standard, lasciano il settimo posto conquistato nella rhythm dance per salire al quinto finale.

Sotto le note di Atonement di Dario Marianelli e Little Sparrow di Abel Korzeniowski, la coppia italiana del ghiaccio e della vita, avevano la possibilità di scalare un paio di posizioni ma occorreva una prova fantastica.

E così è stato, dal momento che la giuria ha dato loro un punteggio di 124.37 con un totale di 207.05.

Si sono messi alle spalle i canadesi Piper Gilles e Paul Poirier e gli spagnoli Olivia Smart e Adrian Diaz  che li precedevano dopo il libero.

Insomma, la loro allenatrice Barbara Fusa Poli, bronzo a Salt Lake City 2002 con Maurizio Margaglio, moglie di Diego Cattani, tecnico della squadra italiana di short track, può essere soddisfatta. I suoi ragazzi hanno fatto meglio di lei rispetto a Torino 2006 quando finì, sempre con maurizio, al sesto posto.

La medaglia d’oro è finita al collo, come da previsione, alla coppia francese Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron. Un successo che coincide col record mondiale di punti ottenuti nella Rhythm dance: 226.98 total, la somma di 90.83 e 136.15. Oltre 6 punti in più della coppia russa Victoria Sinitsina e Nikita Katsalapov medaglia d’argento col secondo punteggio nel libero (131.66) e quello totale_ 220.51.

Il bronzo alla più quotata coppa statunitense composta da Madison Hubbell e Zachary Donohue, 2,05 punti meglio dei connazionali  Madison Chock ed Evan Bates, quarti davanti agli azzurri di 7 punti.

Charlene e Marco che conclusero al decimo posto quattro anni fa a PyeongChang, hanno dimostrato una crescita costante di un livello che è davvero elevatissimo. Collimato con la medaglia di bronzo conquistata ai recenti campionati europei di Tallin, dopo una finale, privata della loro allenatrice Barbara, finita in quarantena.

A Pechino c’era e sicuramente la loro esibizione olimpica l’ha resa felice come non mai.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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