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Beijing Slittino: Fischnaller-Zoeggeler, l’abbraccio vale la medaglia di bronzo!

Beijing Slittino: Fischnaller-Zoeggeler, l’abbraccio vale la medaglia di bronzo!
Il carabiniere altoatesino, ha resistito, nella quarta e conclusiva run, all’attacco portato dal lettone Kristers Aparjods, che perdeva 816 millesimni, e da Felix Loch, quinto a 849 millesimi che lo inseguivano dopo la terza.

Una quarta run ben condotta, senza errori o tentennamenti come accaduto in altre occasioni negli avvenimenti più importanti. Questa volta Dominik ha trovato la massima concentrazione e affidandosi alla sua tecnica e il senso della velocità ha portato a casa il bronzo. E l’abbraccio al traguardo con il monumento Armin Zoeggler ha una stretta fortissima, nell’intensità e nella soddisfazione.

Sul budello dello Yanqing National Sliding Centre, il 29 carabiniere di Maranza si è regalato una soddisfazione immensa che lo ha così ripagato, almeno in parte, dalla tremenda beffa subita quattro anni fa a PyeongChang in cui aveva visto sfumare il podio per una differenza di appena due millesimi.

Otto anni dopo il bronzo di Sochi, ottenuto dall’attuale direttore tecnico Armin Zoeggeler, l’Italia può finalmente tornare a festeggiare. Fischnaller è entrato così nella leggenda diventando il terzo atleta nella storia azzurra a salire sul podio della specialità, dopo le due medaglie di Paul Hildgartner e le sei dello stesso Zoeggeler.

Dominik ha saputo gestire al meglio la pressione, già terzo dopo le prime tre run, in una gara che si è risolta solamente all’ultima manche, in cui l’altoatesino ha saputo resistere all’assalto finale del temibile tedesco Felix Loch, alla fine quarto.

Fischnaller ha terminato a 951 millesimi dal vincitore, il trentaseienne tedesco Johannes Ludwig (3’48”735) che si è così guadagnato il primo oro individuale a cinque cerchi, secondo in assoluto dopo quello nella staffetta alle precedenti Olimpiadi. Medaglia d’argento al collo dell’austriaco Wolfgang Kindl, attardato di appena 160 millesimi dall’imprendibile tedesco.

Ha chiuso all’undicesimo posto Leon Felderer: il ventiduenne di Latzfons, al suo debutto olimpico, ha terminato a 3”105 dal leader Ludwig, fornendo un’ottima prestazione.

Dominik, 29 anni tra 14 giorni, è fratello più piccolo di Hans Peter e cugino di Kevin Fischnaller, slittinisti come lui. Sulla mensola dedicata ai suoi trofei risplendono tre bronzi mondiali (singolo e singolo sprint a Igls 2017, singolo sprint a Sochi 2020) e cinque medaglie europee (due ori, uno nel singolo a Lillehammer 2020 e uno nella gara a squadre a Oberhof 2019). Appassionato e praticante di diversi sport, tra i quali lo sci e il calcio, scelse di dedicarsi allo slittino, per la immensa ammirazione che aveva e ha per Amrin Zoeggeler.

“Quest’estate ho comprato una moto… Vado con quella in estate e con lo slittino in inverno. Sono appassionato di Moto GP e Formula 1, ho tifato Valentino Rossi, ma mi piace la moto di Márquez, così mi sono comprato una Repsol Honda cbr 600. Mi piace molto la velocità, sono anche andato al Mugello, una volta, a vedere una gara”. Così ha detto al sito olympics.con

“È incredibile scendere alla velocità di 140 km/h in un canale di ghiaccio, sentire sotto di te la pressione che eserciti in curva… Non potrò mai averne abbastanza di questa fantastica sensazione”. Per concludere: “Mi alleno circa 5-6 ore ogni giorno. Gran parte del mio allenamento lo svolgo in palestra, in sala pesi, per ottenere la forza necessaria per la spinta in partenza. Faccio anche diversi esercizi con la palla medica e per aumentare la reattività”.

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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