La 20 km individuale maschile conferma la sua legge antica: vince chi sbaglia meno. A Cortina il verdetto è netto e parla norvegese. Johan-Olav Botn conquista l’oro olimpico con un 20 su 20 al tiro e il tempo di 51’31”5, unico atleta capace di uscire indenne da tutti e quattro i poligoni in una gara che non perdona.
Alle sue spalle si ferma Eric Perrot, argento a 14”8, penalizzato da un solo errore (0-1-0-0). Il francese resta in corsa fino all’ultimo poligono, ma quel minuto di penalità basta per consegnare l’oro a Botn. Il bronzo va a un altro norvegese, Sturla Holm Lægreid, a 48”3, con un errore complessivo.
Il dato che fotografa la gara è immediato: quattro atleti nei primi cinque con al massimo un errore, a dimostrazione di quanto la precisione abbia inciso più della velocità sugli sci.
In casa Italia, il migliore è Tommaso Giacomel, sesto a 2’27”5. Il trentino paga tre errori (1-1-0-1), concentrati lontano dal terzo poligono, l’unico passato a zero. Sugli sci, però, Giacomel è tra i più rapidi dell’intera gara: un segnale chiaro di condizione, che lascia aperti scenari più ambiziosi nelle prossime prove.
Subito dietro si collocano nomi di peso come Sebastian Samuelsson e Quentin Fillon Maillet, entrambi penalizzati da due o più errori. Davanti a Giacomel, al quarto posto, chiude lo zero di Olli Hiidensalo, a conferma di una classifica dove il bersaglio conta più del passo.
Buona prova anche per Patrick Braunhofer, 14° con un solo errore, a 3’30”2. Più complessa la gara di Lukas Hofer, 16° a 4’01”, penalizzato soprattutto dagli ultimi due errori in piedi. Chiude tra gli azzurri Elia Zeni, 25° a 5’15”, con tre penalità complessive.
La classifica finale racconta una gara severa: solo quattro atleti sotto i due minuti di distacco, oltre trenta oltre i cinque. La 20 km non ammette compromessi. Botn lo dimostra con la perfezione, l’Italia con una prova di solidità che, pur senza medaglie, lascia indicazioni tecniche incoraggianti.
Domani tocca alle donne nella 15 km, con Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi attese tra le protagoniste.






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