Gare

Biathlon a Ruhpolding: che carattere il Quartetto Azzurro, rimonta dalla 12° piazza fino al terzo posto!

Secondo podio consecutivo per la staffetta maschile di Coppa del mondo. Dopo il terzo posto di Oberhof, ecco il bis nella gara di Ruhpolding, dove il grande protagonista è stato Tommaso Giacomel, capace di lasciare sul posto nel fondo il blasonato francese Quentin Fillon Maillet, all’ultimo giro.

La gara è stata vinta dalla Norvegia con 8 ricariche e il tempo di 1h09’49″6, 45 secondi prima della Germania, con due penalità e sette ricariche, e 58″7 meglio dell’Italia, che ha utilizzato 10 ricariche.

Il lancio di Elia Zeni è sullo standard del giovane azzurro, mentre Didier Bionaz comincia la lenta risalita. Ottima la prestazione di Lukas Hofer che, grazie ad un ottimo poligono (una sola ricarica) e alla sua velocità sugli sci, riporta l’Italia a tiro delle migliori nazioni, dalla 12esima alla sesta piazza.

Poi esplode la rabbia agonistica di Giacomel, che utilizza solo due ricariche, una per poligono, e lascia l’ultima sessione di tiro sulla coda della Francia. L’azzurro segue Fillon Maillet per qualche centinaio di metri, prendendogli le misure, poi lo lascia sul posto e se ne va verso il podio finale.

L’Italia è al quarto posto nella classifica generale di staffetta maschile con 215 punti. Guida la Norvegia a quota 360, davanti alla Germania con 270 punti e alla Francia con 236.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment