La 15 km individuale olimpica si colora di Francia: Julia Simon vince in 41:15.6 con un solo errore (0-1-0-0) e costruisce il successo soprattutto nella gestione dei poligoni, dove l’individuale non concede sconti: ogni sbaglio vale un minuto pieno.
Alle sue spalle chiude ancora francese Lou Jeanmonnot, seconda a +53.1 con due errori (0-1-1-0), mentre il podio è completato dalla bulgara Lora Hristova, terza a +1:04.5 con un raro zero (0-0-0-0) che la porta davanti a tante big. Quarta la tedesca Vanessa Voigt a +1:17.4, anche lei perfetta al tiro, ma con un passo sugli sci non sufficiente per entrare tra le medaglie.

Per l’Italia il volto di giornata è Dorothea Wierer: quinta a +1:33.9 con un solo errore (0-1-0-0). Una prova ordinata, costruita sull’equilibrio: non regala nulla nelle serie, resta dentro la gara fino all’ultimo poligono e chiude nella zona che conta in una disciplina dove il margine si decide spesso tra un bersaglio e l’altro.
È chiaro che sarà molto delusa ma le condizioni ambientali noin ci premiavano: con temperature alte le nostre abilità si indeboliscono! Appena dietro, ma fuori dalla top five, si piazzano atlete molto solide come Camille Bened e la svizzera Lea Meier, entrambe vicine ai distacchi di Wierer.
Più complicata la gara di Lisa Vittozzi: quattro errori complessivi (1-1-1-1) che nell’individuale significano quattro minuti aggiunti e la spingono al 28° posto a +3:53.7, lontana da un piazzamento coerente con il suo livello sugli sci.
Molto indietro Michela Carrara e Hannah Auchentaller






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