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Biathlon: l’Italia sfiora il successo nella staffetta di Ruhpolding, Norvegia davanti per un soffio

Sfuma a pochi metri dal traguardo, di fronte all’arrembante Maren Kirkkeide, il sogno dell’Italia di conquistare la staffetta femminile che ha aperto la tappa di Coppa del Mondo a Ruhpolding. Le azzurre chiudono seconde per appena un secondo, al termine di una gara di altissimo livello tecnico ed emotivo, confermando solidità e continuità lungo tutte e quattro le frazioni.

La squadra composta da Hannah Auchentaller, Dorothea Wierer, Michela Carrara e Lisa Vittozzi interpreta la gara sempre nelle posizioni di vertice, costruendo una staffetta coraggiosa e intelligente sin dalla prima frazione.

A rompere il ghiaccio è Auchentaller, solida sugli sci e precisa al poligono: una sola ricarica nella serie in piedi le basta per lanciare l’Italia in seconda posizione, mettendo subito pressione alle avversarie. Il cambio con Wierer arriva con il gruppo compatto e l’inerzia dalla parte azzurra.

L’altoatesina, rientrata in gara dopo aver saltato Oberhof per affinare la preparazione, è impressionante al tiro. Nonostante un errore in piedi, Wierer esce dal poligono sempre pienamente in corsa e consegna il testimone in terza posizione, a ridosso della Svezia provvisoriamente al comando.

Nella terza frazione Michela Carrara alza ulteriormente il livello. Due ricariche, ma soprattutto grande intensità sugli sci: l’azzurra ricuce il distacco e opera il sorpasso, portando l’Italia al comando al momento del cambio. Una frazione che accende definitivamente la gara.

Tocca così a Vittozzi difendere il sogno. La sappadina è clamorosa al poligono, con due serie rapidissime che le consentono di uscire dall’ultimo poligono con qualche secondo di vantaggio sulla Francia di Julia Simon. Alle spalle, però, la Norvegia e la Svezia rientrano con forza. Kirkkeide recupera metro dopo metro e aggancia Vittozzi proprio negli ultimi metri: lo sprint finale sorride alla norvegese, che precede l’azzurra di appena un secondo, con la Svezia a completare il podio.

Per la squadra italiana si tratta del podio numero 12 della stagione, l’ennesima conferma di un inverno di altissimo profilo. La tappa di Ruhpolding prosegue giovedì 15 gennaio con la staffetta maschile: l’Italia lascerà a riposo Tommaso Giacomel e schiererà Patrick Braunhofer, Lukas Hofer, Elia Zeni e Nicola Romanin.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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