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Biathlon: staffetta sul podio a Ruhpolding

La meravigliosa stagione della squadra femminile del biathlon di Coppa del mondo si arricchisce di un’altra perla nella staffetta femminile che ha chiuso il lungo weekend di Ruhpolding. Il quartetto formato da Lisa Vittozzi, Karin Oberhofer, Alexia Runggaldier e Dorothea Wierer ha conquistato un lusinghiero terzo posto alle spalle di Ucraina e Germania che permette alla squadra azzurra di toccare quota sette podi. E se Vittozzi, Oberhofer e Wierer possono ritenersi ormai “abituate” a queste posizioni nelle gare a squadre, applaudiamo la magnifica prestazione di Alexia Runggaldier, che aveva conquistato punti preziosi nelle gare precedenti ed era già tornata in Italia prima di essere richiamata nella giornata di sabato per sostituire l’influenzata Federica Sanfilippo.

L’altoatesina ha retto magnificamente la pressione nella terza frazione conclusa al quarto posto, permettendo a Wierer di controllare la situazione e tenere sotto controllo il ritorno della Russia rappresentata da Podchufarova. La perfetta giornata della nostra squadra è confermata dal poligono di tiro, dove l’Italia è stata l’unica nazione di vertice a non fare nemmeno un giro di penalità. E adesso arriva la tappa italiana di Anterselva, dove è già assicurato il tutto esaurito: sarà una quattro giorni di gran festa per tutto il movimento.

Ordine d’arrivo staffetta femminile Ruhpolding (Ger):
1. Ucraina (Varynets/Dzhima/Semerenko/Pidhrushina) 1+4 1h16’14″2
2. Germania (Horschler/Goessner/Hammerschmidt/Dahlmeier) 2+11 +1″2
3. Italia (Vittozzi/Oberhofer/Runggaldier/Wierer) 0+10 +43″8
4. Russia (Shumilova/Virolaynen/Yurlova/Podchufarova) 2+7 +44″9
5. Norvegia (Olsbu/Birkeland/Solemdal/Eckhoff) 1+13 +1’11″5
6. Repubblica Ceca (Puskarcikova/Landova/Charvatova/Vitkova) 3+11 +1’47″7
7. Francia (Braisaz/Chevalier/Bescond/Aymonier) 2+13 +1’50″8
8. Polonia (Gwidzon/Hojnisz/Nowakowska/Guzik) 1+14 +1’53″0
9. Canada (Ransom/Crawford/Tandy/Kocher) 0+7 +1’59″5
10. Slovacchia (Fialkova/Gerekova/Poliakova/Fialkova) + 2’00″9
Fonte: fisi.org

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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