Gare

Big Air, Tabanelli vola sul podio: bronzo olimpico con il salto della vita

 L’ultima a scendere. L’ultima possibilità. Un salto che vale un’Olimpiade. Flora Tabanelli si prende il bronzo nel Big Air femminile con una terza run da 94.25 punti, la migliore dell’intera finale, e scrive una pagina pesantissima per il freestyle italiano.

Arrivava all’ultimo tentativo da quarta, fuori dal podio. Aveva aperto con un ottimo 90.00, poi un 84.00 che non le aveva permesso di migliorare la posizione. Serviva qualcosa di grande. Serviva rischiare. E lo ha fatto.

Double Cork 1620, esecuzione pulita, atterraggio controllato. Nessuna esitazione. Quando i giudici hanno mostrato il punteggio, l’impianto è esploso. 94.25. Il punteggio più alto della finale. Quel numero le consegna il terzo posto alle spalle della canadese Megan Oldham e della cinese Eileen Gu, divise da poco più di un punto.

È una medaglia che pesa per tanti motivi. Perché arriva in casa, sotto pressione. Perché arriva dopo una stagione complicata. perché a novembre si era rotta il crociatoma ha deciso di non operarsi per non perdere l’appuntamento di Livigno.  Perché arriva contro avversarie abituate a vincere. Ma soprattutto perché arriva con freddezza, lucidità e coraggio nel momento decisivo. La 18enne emiliana, del Corno, cresciuta sulle strutture di  Sestola e poi per crescere anche negli studi trasferita in Val di Fassa col fratello Miro ha compiuto un vero miracolo sportivo. E questo ricorda tanto Federica Brignone. Storie diverse ma stesso modo di affrontare lo spirto dello sport!

Tabanelli non ha semplicemente centrato il podio. Ha dimostrato di saper reggere il palcoscenico olimpico quando tutto si gioca in pochi secondi sospesi in aria. E quel 94.25, oltre a essere il miglior punteggio della gara, è la fotografia perfetta di una serata che cambia la dimensione della sua carriera.

Milano-Cortina le consegna una medaglia. Lei risponde con un salto che resterà a lungo nella nostra memoria!

Ed in questa storica finale c’è spazio anche per Maria Gasslitter: la diciannovenne altoatesina è ottima nona, migliorando il decimo posto conquistato pochi giorni fa nella finale dello SlopeStyle. Una serata magica per le due azzurre, con Gasslitter pronta a mettere a referto 159,25 punti, in quella che è la sua prima vera stagione tra le big.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment