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Brignone: fortunata sì, ma fa parte del gioco

Federica Brignone è entusiasta dopo la vittoria nel superG di Soldeu. “È pazzesco – dice Federica – non riesco ancora a realizzare. oggi non credo veramente ai miei occhi. Sono felicissima. È vero che è stata una gara strana, ma eravamo almeno in una quindicina a partire davanti e io credo di avere sciato bene e di aver saputo sfruttare l’occasione: era quello che si doveva fare“.

Ski World Cup 2015-2016. Federica Brignone competes an Alpine ski, women's Super, in Grandvalira Soldeu, Andorra, Saturday, Feb. 120, 2016.27 February 2016 photo (Pier Marco Tacca/Pentaphoto)
Ski World Cup 2015-2016. Federica Brignone competes an Alpine ski, women’s Super, in Grandvalira Soldeu, Andorra, Saturday, Feb. 120, 2016.27 February 2016 photo (Pier Marco Tacca/Pentaphoto)
Ski World Cup 2015-2016. Federica Brignone competes an Alpine ski, women's Super, in Grandvalira Soldeu, Andorra, Saturday, Feb. 120, 2016.27 February 2016 photo (Pier Marco Tacca/Pentaphoto)
Ski World Cup 2015-2016. Federica Brignone competes an Alpine ski, women’s Super, in Grandvalira Soldeu, Andorra, Saturday, Feb. 120, 2016.27 February 2016 photo (Pier Marco Tacca/Pentaphoto)

Sulla vittoria fortunata: Amo il superG, mi piace moltissimo e sono molto felice per questo successo. Certo, sono pure un po’ sorpresa: in supergigante ero già stata diverse volte tra le migliori 10, ma mai sul podio. È vero: ho avuto un po’ di fortuna con le condizioni meteo. Ma il nostro sport è così: si gareggia all’aria aperta

Sul tracciato. “Era davvero molto bello, mi sono divertita tantissimo, soprattutto nella parte centrale che girava molto e non era neppure così lento come si poteva pensare. Una gara veloce, adatta a me”.

Tra la vittoria di Soelden e quella di oggi? “Soelden rimane ancora la più bella, ma quella di oggi è particolare, ha un sapore nuovo”.
“Ora mi aspetto di continuare a sciare così, perché so che i risultati arrivano”.

Per la figlia di Nina Quario, la stagione sta riservando soddisfazioni enormi: due vittorie e tre terzi posti. Per l’Italia delle donne è il 70/o successo nella storia della Coppa del mondo. E Brignone è la sesta azzurra a vincere in questa disciplina dopo Deborah Compagnoni, Isolde Kostner, Karen Putzer, Nadia Fanchini e Michaela Marzola.

Da ansa.it e fisi.org

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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