È una convergenza. Val di Fassa, fine settimana. Le Piste Azzurre come punto di lavoro preciso, riconoscibile, condiviso. Tre traiettorie che si incontrano per affinare il gesto, consolidare sensazioni, dare continuità al percorso.
In pista ci sono Lindsey Vonn, Federica Brignone e Sofia Goggia. Tre campionesse, un obiettivo comune: Milano Cortina. Otto medaglie olimpiche in tre, concentrate in un presente che chiede lucidità e metodo.
Il programma è lineare. SuperG sulla La VolatA, nella Ski Area San Pellegrino, pista che il 7 e l’8 marzo ospiterà nuovamente la Coppa del Mondo.
Le condizioni sono di livello. Neve fredda e reattiva, temperature sottozero, preparazione in assetto gara. La pista resta riservata anche nel pieno della stagione turistica, creando un contesto ideale per il lavoro tecnico e mentale.
Lindsey Vonn utilizza queste giornate per rifinire. Allenarsi su una pista preparata in modalità race rappresenta un passaggio chiave nel percorso verso Cortina, con poche gare prima dell’appuntamento olimpico. Il focus resta sui dettagli tecnici e sull’equilibrio mentale, elementi che costruiscono la prestazione nelle prove veloci.
Accanto a Lindsey in pista lavora Aksel Lund Svindal, che in questa fase ne cura la preparazione. Il suo ruolo unisce competenza tecnica e accompagnamento mentale. Le Dolomiti offrono un ambiente di qualità, piste sempre curate, un clima che favorisce concentrazione e intensità. Il lavoro condiviso procede con stimolo reciproco e obiettivi chiari.
Federica Brignone ritrova il gigante. (ieri) e, insieme, l’atmosfera della squadra. Dopo mesi di allenamento concentrato a Torino, tornare sulle Dolomiti significa respirare il lavoro in gruppo, muoversi, condividere. Il gigante prende forma in modo progressivo: tratti di tracciato, poi la linea completa. Ogni giornata aggiunge un tassello fatto di velocità, sensibilità sotto i piedi, fiducia che cresce. Come la bella sensazione provata in questi due giorni quando ha ritrovato le compagne di squadra, tutti i tecnici, la sua solita aria!
La domenica porta anche gli sci lunghi sulla La VolatA, pista legata a un ricordo importante: la vittoria in Coppa del Mondo del 2021. Il superG diventa un passaggio di crescita per scorrevolezza ed equilibrio. Le sensazioni sono positive, la voglia evidente, il percorso prosegue.
Attorno a lei lavorano le altre azzurre della velocità: Laura Pirovano, Elena Curtoni, Roberta Melesi, Nadia e Nicol Delago, insieme a numerose atlete straniere. Un contesto che alza il livello e rende ogni giro significativo.
Sofia Goggia arriva da Kranjska Gora con energia e continuità. Il gigante appena disputato lascia spazio agli sci lunghi. Quattro giri in assetto da superG permettono di riallineare movimenti e gestualità. La neve è compatta e reattiva, le condizioni ideali.
Il lavoro sulla polivalenza procede con ritmo e qualità. La Val di Fassa offre un ambiente che favorisce concentrazione e intensità, con il supporto di chi rende possibile allenarsi a questi standard. Lo sguardo si sposta già sul prossimo blocco: altra discesa libera, Zauchensee in agenda.
L’Olimpiade resta un riferimento costante, sullo sfondo operativo del percorso. Il presente è fatto di gare, allenamenti mirati, continuità di lavoro.
foto Ralf Brunel






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