Gare

Brignone, Mölgg e Bassino: è andata così perché…

Tutte e tre potevano vincere una medaglia e non sarebbe di certo stata una sorpresa, invece Federica Brignone ha concluso al posto peggiore, il quarto, Manuela Mölgg al sesto e Marta Bassino all’undicesimo.

Sentiamo dalle loro parole perché è finita così:

Manuela Mölgg: ho azzeccato tuto bene, sicuramente avevo male dopo la prima ma lottare lo so fare bene. E’ il mio punto forte, per cui ci credevo. Sono contento per l’Italia, per la medaglia, peccato per Federica che è quarta. Siamo tre nelle sei e anche Marta può costruire ancora delle belle gare ed ha ancora un po’ di Mondiali davanti a sè.

Manuela Moelgg (ITA)
St. Moritz (SUI)
Photo (Marco Trovati Pentaphoto/Mateimage)

Federica Brignone: Ho cercato di attaccare dalla prima porta all’ultima. Avrei dovuto fare questo nella prima manche. Non so perché ma non ci sono riuscita. Evidentemente non ho creduto a fare quello che avrei potuto. E me la sono giocata lì. Non posso dire… ah… peccato! Sono io che non ho sciato abbastanza bene nella prima. Anzi, sinceramente sciando così male mi sono pure sorpresa di essermi classificata al quarto posto. Non ho azzeccato una curva, non ero sul pezzo, ho solo frenato! Avevo paura di uscire. Poi nella seconda ho fatto il mio lavoro. Sono arrivata giù, ero prima, ho sciato forte. Ci ho provato dalla prima porta al traguardo ma non è bastato.

Federica Brignone (Ita)
photo by: Pentaphoto/Mateimage Alessandro Trovati.

Marta Bassino: sinceramente ci ho provato anche nella seconda ed è mancato quel qualcosina però… almeno c’è una medaglia che tira su il morale a tuti… La neve? Nessuna scusa, era uguale per tutti. Alla fine ha vinto tessa che dimostra ancora una volta di essere la più forte in qualsiasi condizione. Bisogna solo prendere esempio da lei.

Marta Bassino (ITA)
St. Moritz (SUI) 16-02-2017.
Photo (Marco Trovati Pentaphoto/Mateimage)

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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