Il Forum di Assago trattiene il respiro. L’arena si ferma, le lame incidono il ghiaccio dentro un silenzio compatto, denso, quasi solenne. Charlène Guignard e Marco Fabbri pattinano e raccontano una storia. La loro.
Un percorso iniziato a livello internazionale nel 2012, cresciuto stagione dopo stagione, trasformato in identità tecnica e artistica. Sul ghiaccio sono maturità, controllo, consapevolezza. Sono due atleti che conoscono ogni respiro della musica e ogni millimetro della pista.
Il loro programma libero è una carezza che diventa struttura. Dolcezza e tensione si alternano con una naturalezza disarmante. La transizione tra gli elementi è continua, fluida, mai forzata. C’è un’intimità scenica che avvolge l’arena. Il pubblico li segue in piedi, quasi in punta di piedi.
Il punteggio totale è 209.58. La danza libera vale 125.30, con 69.96 di elementi tecnici e 55.34 di components. Numeri che raccontano solidità.
Il Rotational Lift 4 e lo Stationary Lift 4 sono puliti, centrati, con linee forti e controllo dell’asse. La Dance Spin 4 è compatta, veloce, stabile. La One Foot Turns Sequence livello 3, eseguita fianco a fianco su un solo piede, mantiene profondità di lama e sincronizzazione. I Sequential Twizzles 4 per lei e 3 per lui scorrono senza esitazioni. La Circular Step Sequence 3/2 è ampia, copre pista, lavora sulle curve con qualità di pattinata.
Nei components arrivano valutazioni altissime: 9.21 in Composition, 9.32 in Presentation, 9.14 in Skating Skills. È qui che si misura la loro dimensione: nella costruzione del programma, nella qualità del movimento, nella capacità di restare dentro la musica.
È un’esibizione che ha spessore, maturità, controllo. Una performance che tiene insieme eleganza e struttura tecnica. Una coppia che ha creato una propria cifra stilistica riconoscibile, raffinata, adulta.
La medaglia sfuma per un soffio, il quarto posto lascia un segno sottile. Resta la misura dello sport, resta la forza di accogliere il verdetto con eleganza. Per noi restano campioni. Sempre. Con una medaglia al collo o con il peso luminoso di una carriera che parla da sola.
Per dovere di cronaca, la medaglia d’oro è stata vinta dalla magnifica coppia francese Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron ((oro anche a Pechino con Gabriella Papadakis), già primi ieri dopo la ritmica, con un totale di 225.82 punti
Gli statunitensi Madison Chock e Evan Bates si sono messi al collo l’argento totalizzando 224,30 punti. Infine, il bronzo è della coppia canadese Piper Gilles e Paul Poirier con 217.74 punti.






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