Alex Alex Vinatzer chiude la prima manche del gigante di Schladming al quinto posto. Una prova costruita con ordine, ritmo costante e linee pulite nei passaggi chiave. I sette decimi dalla testa restano un distacco tecnico: la seconda manche si apre con spazio reale.

Davanti guida Lucas Pinheiro Braathen, incisivo fin dall’ingresso nel muro e molto efficace nel tratto finale. A sei centesimi segue Loïc Meillard, solido nella parte alta e preciso nella gestione della velocità. Il colpo di scena lo firma Fabian Gratz, terzo con pettorale alto: sciata attiva, pressione costante sullo spigolo, accelerazione mantenuta fino al traguardo. Quarto Marco Schwarz, ordinato e continuo.
Vinatzer resta dentro il gruppo che conta grazie a settori sempre competitivi: ingresso pulito, centrale in controllo, uscita con velocità preservata. Una manche che racconta fiducia e lettura corretta del tracciato. Ma chi ha davvero impressionato è Giovanni Borsotti che su quel ghiaccio vivo si è trovato a meraviglia fino a concludere col nono tempo. Simon Talacci è riuscito a fare ancora meglio. Non come posizione perché è 24esimo, ma ottenere tale risultato col pettorale 60 è un segnale importante. Anche l’anno scorso aveva passato il taglio ma poi non concluse la seconda. Ecco perché tagliato il traguardo si rivolge alla telecamera per dire: “Calma, calma”…
Tornando alle posizioni di vertice, dietro a Vinni c’è Anton Grammel. Sesto, il tedesco conferma del momento di tutta la squadra germanica nel gigante. Marco Odermatt è settimo a 94 centesimi. Ottavo Alban Elezi Cannaferina, autore di una manche solida e continua. River Radamus resta agganciato ai primi dieci.
Giornata complessa per Henrik Kristoffersen, diciassettesimo. Fuori dai trenta Luca De Aliprandini, tradito da un errore netto nella parte alta: arriva completamente arretrato sul dosso, perde pressione e scorrevolezza in un passaggio che, partendo con il 20, aveva già avuto modo di leggere. Superpippo Della Vite stava portando a casa una manche favolosa, addirittura in ootta con il podio provvisorio.. Poi il black out in un passaggio nemmeno così complicato. Fuori Thibaut Favrot dopo poche porte.






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