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Chiara Mazzel: “Sul podio ho realizzato…” Bertagnolli: “Rotto il ghiaccio, vogliamo di più!”

Prima giornata ricca di emozioni per l’Italia nello sci alpino ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 Paralympic Winter Games. Sulla pista della discesa libera arrivano subito due medaglie: il bronzo di Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli e l’argento di Chiara Mazzel insieme alla guida Nicola Cotti Cottini.

Per Bertagnolli si tratta della nona medaglia paralimpica della carriera, un risultato che conferma la solidità della coppia azzurra. «Grazie a tutti perché veramente, sin da quando siamo arrivati all’arrivo, c’è stato un calore e un tifo eccezionale. Questo ci ha dato una grande spinta oggi», ha detto Bertagnolli dopo la gara.

Il campione trentino ha sottolineato il valore speciale del bronzo conquistato nella prima gara dei Giochi:
«È la mia nona medaglia, sono contentissimo. È un bronzo ma vale tanto perché serve per spaccare il ghiaccio, per prendere fiducia e togliersi il pensiero della medaglia».

Bertagnolli ha poi ringraziato la sua guida: «Non posso far altro che ringraziare Andrea che mi ha guidato, come al solito, alla grande fino all’arrivo. Ci sono stati piccoli errori, ma può capitare quando si punta all’oro. Abbiamo altre quattro gare. Seguiteci e dateci tutto il supporto possibile: l’inno ve lo vogliamo far cantare almeno una volta qui in Italia».

Soddisfazione anche per la guida Ravelli:
«Dobbiamo essere contenti di questa medaglia perché è stata preparata e sudata. Ci siamo allenati in tutte le discipline, anche in quelle veloci dove avevamo più punti deboli. Sono molto contento di Giacomo, ma ovviamente punteremo più in alto perché i nostri obiettivi sono oltre il bronzo».

Ad aprire il medagliere azzurro nello sci alpino è stata però Chiara Mazzel, che ha conquistato una splendida medaglia d’argento insieme alla guida Nicola Cotti Cottini.

Per l’atleta azzurra si tratta della prima medaglia paralimpica della carriera, arrivata al termine di un percorso difficile. «L’emozione è veramente tanta. Durante la premiazione ho realizzato quello che ho fatto e sono felice del risultato. L’impegno che ci ho messo è stato ripagato», ha raccontato.

Un pensiero inevitabile è tornato ai momenti più complicati della sua carriera: «Mi è venuto in mente l’istante in cui ho rotto il crociato e i menischi del ginocchio sinistro. Non sapevo neanche se avrei potuto rimettere gli sci. È stata dura, ma ne è valsa la pena».

Dietro al risultato c’è anche un grande lavoro di squadra, come ha spiegato la guida Nicola Cotti Cottini: «C’è molto lavoro da parte di tutti: dello staff, della simbiosi tra guida e atleta e di chi lavora dietro le quinte. Tutto questo è fondamentale per portare poi al vertice il risultato migliore».

La prima giornata dello sci alpino azzurro ai Giochi di Milano-Cortina si chiude così con due medaglie e grandi prospettive per le prossime gare, con Bertagnolli e Mazzel pronti a tornare in pista per continuare a far sognare il pubblico italiano. Senza dimenticare, nello sci alpino, anche delle rivincite di René De Silvestro, Federico Pelizzari e di Martina Vozza guidata da Ylenia Sabidussi. Da ricordare che nelle discipline tecniche la guida di Chiara Mazzel sarà Fabrizio Casal.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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