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Chicco Pellegrino da leggenda, vince l’ultima sprint della carriera a Lake Placid!

La leggenda di Federico Pellegrino ha spazio per un altro capitolo: il fuoriclasse azzurro domina la sprint in tecnica libera di Lake Placid (Stati Uniti), atto centrale del trittico finale della stagione di Coppa del Mondo.

L’ultima sprint della carriera nel massimo circuito regala al campione valdostano il successo numero 18 in Coppa del Mondo, oltre al titolo mondiale, arrivato proprio in questo format di gara nel 2017. Una vittoria che mancava dalla sprint di Davos del dicembre 2022.

Una vittoria che sa di sigillo finale ad una carriera pazzesca, un successo che profuma davvero di leggenda, di magia.
Un successo che ha preso forma sin dal turno preliminare, chiuso col secondo tempo alle spalle del francese Chanavat, con Klæbo a riposo. Poi la vittoria in batteria, l’incerto ripescaggio in una tosta semifinale chiusa al terzo posto e poi la finale. Una finale che si è trasformata in un autentico trampolino di lancio, con Pellegrino trionfatore con oltre un secondo di margine sul norvegese Lars Heggen e sullo svedese Anton Grahn; quarto è Chanavat, quinto un Amundsen caduto in partenza, sesto Johansson, a sua volta caduto.
Si sono invece fermati in batteria Martino Carollo (14esimo), Elia Barp (23esimo), Davide Graz (29esimo) e Simone Mocellini, trentesimo.

Queste le prime parole di Pellegrino: “Sentivo tanta energia sin nel riscaldamento, ho dato tutto quello che potevo dare. In finale non ho voluto guardare in faccia nessuno e sono andato a prendermi questa vittoria. Non poteva esserci un finale migliore per la mia carriera. Ed ora il prossimo fine settimana nella mia Val d’Aosta ci sarà spazio per il Gran Finale dove potrò salutare tutti gli amici che mi hanno accompagnato in questo viaggio lungo 16 anni”.

Con l’odierno successo, Pellegrino mette al sicuro il terzo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo con 1375 punti, alle spalle di Klæbo (2171) e Amundsen (1731); Pellegrino è terzo anche nella classifica delle sprint con 545 punti, alle spalle dello stesso Klæbo (835) e di Heggen (647).

Tripletta svedese nella sprint femminile con Linn Svahn capace in finale di avere la meglio di Jonna Sundling e Maja Dahlqvist che fa sua la Coppa del Mondo delle sprint; ai piedi del podio si inseriscono la svizzera Nadine Fähndrich, l’altra svedese Johanna Hagström e la tedesca Coletta Rydzek. Federica Cassol, unica azzurra a superare le qualificazioni, è abile in batteria a centrare il secondo posto alle spalle di Dahlqvist, senza poi riuscire a farsi largo in semifinale, per il dodicesimo posto conclusivo.

Domenica 22 marzo le mass start in tecnica libera faranno calare il sipario sulla stagione: gara maschile alle 17:30, prova femminile alle 19:30.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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