Gare

Combi Crans: Sofia Goggia è tornata!

Sofia Goggia Ha tagliato il traguardo senza capire come fosse stato possibile ritrovarsi in testa alla gara. Colpa del solito errore in vista del traguardo dove riteneva di aver perduto molto. E così è stato perché almeno 3 decimi se ne sono andati, ma l’Azzurra non sapeva che fino a quel punto aveva quasi 7 decimi di vantaggio su Ilka Stuhec che comandava la gara prima della sua discesa. Davvero stupenda la sua interpretazione di gara, letta in maniera sia tattica che tecnica nel migliore dei modi. Alle spalle di Sofia
Ilka Stuhec,
sempre lei. La slovena si trovaseconda dopo la prima manche, di un superG reso molto difficile sia dalla tracciatura, piena di trabocchetti forse non voluti ma diventati vere trappole da una neve poco compatta e molto scivolosa. Stuhec ne ha combinate di tutti i colori rischiando di uscire almeno tre volte, ma ha saputo sfruttare goni centimetro di pendenza positiva per fare velocità. Questa d’altra parte, è la sua vocazione tecnica che le ha pemesso finora di vincere sei gare quest0anno in Coppa. Oggi salire ul gradino più alto del podio però dovrà sudarselo più del dovuto perchè la canadese Marie-Michelle Gagnon ha portato a termine forse la sua migliore discesa della stagione, piazzandosi terza a 22/100 dalla slovena e a 58/100 da Sofia. Sappiamo che la canadese è un’ottima slalomista e pur rimanendo nell’area della teoria, quel vantaggio dovrebbe andarsene via dopo poche porte. Per la felicità delle discesiste, non è riuscita a tagliare il traguardo Mikaela Kirchgasser, ma attenzione all’oro di St. Moritz, Wendy Holdener che ha accumulato un ritardo di 2″03, quindi un poco meglio della combiata di venerdì scorso, chiuso al quarto posto. Dopo un gruppetto di velociste comandato da Stepahnie Venier )+0,63), Raghnild Mowinckel (+0,77) e Ricarda Haaser (+0,94), Mikaela Shiffrin che ha disegnato un vero miracolo tecnico per lei. 1″30 il ritardo da recuperare da Sofia ma in slalom non crediamo sia così impegnativo per l’asso americano che dunque pone l’ipoteca sulla vittoria finale. Dopo Miki, un po’ di Italia: ottavo posto per una splendida Marta Bassino (+1″42) poi nono posto per Federica Brignone a +1″65. Ma Fede non doveva trovarsi lì, perché a circa 100 all’ora si è completamente sdraiata sulla neve in una tipica azione dove normalmente si finisce contro le reti. Invece, lo stato di forma eccezionale di Fede, ha giocato bene e miracolosamente è riuscita a tirasi su. Certo, lo svantaggio è notevole, ma comunque in perfetta linea per attaccare il podio con la prova di slalom. Alle sue spalle Elena Curtoni che non ha sciato bene come ieri. Non si è trovata per nulla bene su questa neve molto scivolosa e granulosa. Si ha avuto la sensazione che non trovasse mai gli appoggi.
Più alto il ritardo di Michelle Gisin che ha tagliato il traguardo con un gap di 2″75.

Le alre Azzurre:
Francesca Marsaglia
stava andando come un treno. Suo il miglior tempo al primo rilevamento, ma poi non è riuscita a star dietro alla sua velocità ed è uscita. Stessa sosrte per la giovane Federica Sosio. Ha tagliato il traguardo invece Nicol Delago ma un errore gravissimo le ha fatto tagliare il traguardo a +2″83.

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 19 GOGGIA Sofia

ITA

1:20.69
2 3 STUHEC Ilka

SLO

1:21.05 +0.36
3 11 GAGNON Marie-Michele

CAN

1:21.27 +0.58
4 18 VENIER Stephanie

AUT

1:21.32 +0.63
5 17 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:21.46 +0.77
6 6 HAASER Ricarda

AUT

1:21.63 +0.94
7 31 SHIFFRIN Mikaela

USA

1:21.99 +1.30
8 35 BASSINO Marta

ITA

1:22.11 +1.42
9 9 BRIGNONE Federica

ITA

1:22.34 +1.65
10 10 CURTONI Elena

ITA

1:22.49 +1.80
11 8 TVIBERG Maria Therese

NOR

1:22.65 +1.96
12 7 HOLDENER Wendy

SUI

1:22.72 +2.03
13 4 SCHNEEBERGER Rosina

AUT

1:22.85 +2.16
14 14 ROSS Laurenne

USA

1:22.88 +2.19
15 41 COOK Stacey

USA

1:23.01 +2.32
16 29 KAPPAURER Elisabeth

AUT

1:23.17 +2.48
17 28 DUERR Lena

GER

1:23.28 +2.59
18 39 SUTER Jasmina

SUI

1:23.30 +2.61
19 21 NUFER Priska

SUI

1:23.41 +2.72
20 13 GISIN Michelle

SUI

1:23.44 +2.75
21 26 DELAGO Nicol

ITA

1:23.52 +2.83
22 20 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:23.54 +2.85
23 32 SCHMOTZ Marlene

GER

1:23.59 +2.90
24 22 DORSCH Patrizia

GER

1:23.73 +3.04
25 27 KOPP Rahel

SUI

1:23.77 +3.08
26 30 POPOVIC Leona

CRO

1:23.99 +3.30
27 38 CRAWFORD Candace

CAN

1:24.22 +3.53
28 33 PAULATHOVA Katerina

CZE

1:24.34 +3.65
29 45 KLICNAROVA Pavla

CZE

1:24.70 +4.01
30 46 KANTOROVA Barbara

SVK

1:24.88 +4.19
48 TIPPLER Tamara

AUT

DNS
47 SIMARI BIRKNER Macarena

ARG

DNF
44 TOMMY Mikaela

CAN

DNF
43 GASIENICA-DANIEL Maryna

POL

DNF
42 COLETTI Alexandra

MON

DNF
40 WILES Jacqueline

USA

DNF
37 PROKOPYEVA Aleksandra

RUS

DNF
36 ORTLIEB Nina

AUT

DNF
34 WENIG Michaela

GER

DNF
25 SOSIO Federica

ITA

DNF
24 GRENIER Valerie

CAN

DNF
23 MIRADOLI Romane

FRA

DNF
16 BRUNNER Stephanie

AUT

DNF
15 BARTHET Anne-Sophie

FRA

DNF
12 MARSAGLIA Francesca

ITA

DNF
5 KIRCHGASSER Michaela

AUT

DNF
2 SCHEYER Christine

AUT

DNF
1 FERK Marusa

SLO

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

Add Comment

Click here to post a comment